Il direttore sportivo del Mestre, Davide Gabrielli, ha tracciato un bilancio approfondito dell'annata appena conclusa, analizzando con onestà i risultati ottenuti e le motivazioni che hanno portato alla separazione tecnica con Romano Perticone. Nonostante il mancato accesso diretto alla post-season, il dirigente arancionero ha voluto sottolineare il valore del percorso compiuto, proiettandosi verso un futuro che potrebbe riservare ancora delle sorprese.
«Giudico positivamente la stagione appena conclusa, nonostante il mancato accesso ai playoff, e di questo voglio ringraziare mister Romano Perticone, che ha ottenuto i migliori risultati del Mestre degli ultimi dieci anni», ha esordito Gabrielli, mettendo subito in chiaro la stima verso l'allenatore uscente. «Ora si apre un capitolo nuovo, ma aspetteremo la conclusione dei playoff prima di scegliere il nuovo tecnico e costruire la nuova squadra, che non sarà rivoluzionata».
Entrando nel dettaglio del campionato, il Ds ha individuato i momenti chiave che hanno impedito alla squadra di confermare i risultati dell'anno precedente. «La stagione non è terminata come speravamo perché puntavamo a confermare i playoff conquistati l’anno scorso», ha precisato. «Ma considero ugualmente positiva l’annata: siamo rimasti sempre nelle prime posizioni, abbiamo saputo sempre reagire alle difficoltà, alle cadute, ai tanti infortuni, agli episodi sfavorevoli capitati in partite dominate».
Il dirigente ha poi citato un esempio emblematico delle difficoltà incontrate: «Penso alla sconfitta per 1-0 patita ad Altavilla Vicentina contro l’Union alla penultima giornata, un match ben controllato dai nostri, sul quale però grava l’errore individuale a fine gara che ci è costato la partita. È un esempio, ma anche lo specchio di una stagione nel corso della quale non siamo riusciti a trovare continuità di risultati».
La fatica fisica e un calendario congestionato sono stati altri fattori determinanti secondo Gabrielli. «Tra l’altro - il riferimento è al girone d’andata - il Mestre ha giocato più delle altre squadre tra campionato, Coppa Italia e recuperi, e sicuramente in alcuni momenti abbiamo scontato un calendario fitto di impegni ufficiali», ha ricordato il Ds. «Affrontare tre partite alla settimana, con più di qualche giocatore infortunato, non è per nulla agevole».
Sulla risoluzione del rapporto con Perticone, Gabrielli ha parlato di una scelta condivisa per il bene del club. «Questa è una società il cui presidente, Stefano Serena, non programma il futuro all’ultimo secondo, rimanendo in balia degli eventi», ha tenuto a precisare. «Si tratta di una decisione presa di comune accordo con mister Perticone, un tecnico pronto al cambio di categoria dopo aver compiuto a Mestre un percorso ottimo».
Il giudizio sul lavoro dell'ex tecnico resta comunque eccellente: «Con questo allenatore, il Mestre ha raggiunto i risultati migliori dal ritorno in serie D, ovvero un quinto posto nella scorsa stagione con il record di punti conquistati, posizione peraltro confermata quest’anno, anche se ci siamo trovati alle spalle dell’Este per differenza reti. Credo che quanto conseguito renda bene l’idea del lavoro che è stato fatto».
Per quanto riguarda le prossime mosse, la società arancionero non ha fretta. «Prima di prendere una decisione definitiva sul prossimo mister credo sia necessario che si concludano quanto meno i playoff», ha affermato Gabrielli. «Poi ci prenderemo il tempo necessario per selezionare l’allenatore che riterremo più adeguato alla prossima stagione. I profili ci sono già».
Il futuro della rosa dipenderà molto dal nuovo inquilino della panchina, ma alcuni punti fermi sono già stati individuati. «Una volta scelto il tecnico, penseremo alla squadra, per la quale ci saranno senza dubbio delle riconferme che riguarderanno l’ossatura della rosa, oltre a dei cambiamenti, inevitabili quando c’è un cambio alla guida tecnica», ha spiegato il direttore sportivo.
Resta infine aperta la suggestiva ipotesi di un ripescaggio, per la quale il Mestre vuole farsi trovare pronto a ogni evenienza. «Noi ci faremo trovare pronti», ha assicurato Gabrielli. «È necessario capire meglio la natura della questione e i tempi della decisione. In ogni caso, se saremo chiamati a giocarcela, noi ci saremo, e con mister Perticone ancora in panca».
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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