Modena, Salerno spiega: "Siamo rimasti in ciqnue perchè funziona"

10.11.2018 19:30 di Ermanno Marino  articolo letto 757 volte
Fonte: gazzetta di modena
Modena, Salerno spiega: "Siamo rimasti in ciqnue perchè funziona"

Parola al presidente, ora anche amministratore delegato del Modena dopo la ridistribuzione delle quote sociali del club canarino. Carmelo Salerno è intervenuto nella sala stampa dello stadio Braglia proprio per parlare del nuovo assetto societario del Modena – «definitivo, almeno fino al termine della stagione», ha spiegato – e per fare il punto della situazione sull’ottimo avvio di stagione della squadra, lanciando un monito quasi paterno a tutto l’ambiente. 

«L’obiettivo iniziale era vendere tutto il 25% delle quote intestate a Tosi, abbiamo in questi mesi ricevuto molte richieste ed eravamo arrivati a una possibile svolta positiva con un imprenditore disposto ad acquisire il 18,75%, dunque come me, Sghedoni, Amadei e Galassini-Morselli, e un altro che avrebbe rilevato il restante 6,25%. Il primo si è ritirato, così a malincuore abbiamo deciso di non accettare l’ingresso del socio al 6,25%, che aveva ricevuto il benestare di tutti. Senza la cessione dell’intero pacchetto era più logico che restassimo così, visto che stiamo bene e abbiamo trovato l’equilibrio tra noi: a livello economico sarebbe cambiato poco, perché quel 18,75% non rilevato da altri imprenditori ce lo saremmo dovuti ridistribuiti tra noi, e in più avremmo avuto un socio in più con solo il 6,25%. Abbiamo dunque diviso il 25% di Tosi in quattro parti uguali. Perché Galassini e Morselli non hanno preso il loro 6,25% complessivo e lo ha invece preso Sghedoni? Loro non hanno partecipato alle scelte fatte nel momento in cui la società è stata costituita e, proprio perché entrati in un secondo momento, per questo primo anno hanno deciso non impegnarsi in maniera superiore. Non è comunque escluso che a fine stagione possa esserci una ridistribuzione delle quote e comunque, voglio chiarirlo, non cambierà nulla tra noi: fino ad ora tutte le decisioni sono state prese insieme e così sarà, nessuno ha mai fatto pesare la differenza di quote. Ci sarà un diritto di prelazione sull’eventuale cessione delle quote altrui e anche quello di veto verso nuovi ingressi: dobbiamo essere tutti d’accordo, quindi siamo tranquilli».