Pomezia, Cafiero: "Classifica corta, ne usciremo fuori. Il Bastia..."

23.01.2020 22:30 di Giovanni Pisano   Vedi letture
Fonte: Ufficio stampa Pomezia Calcio 1957
Pomezia, Cafiero: "Classifica corta, ne usciremo fuori. Il Bastia..."

Claudio Cafiero, difensore classe 1989, fisico possente e grande esperienza, è senza dubbio quel valore aggiunto che mancava al reparto difensivo del Pomezia. Arrivato nel mercato di dicembre, Cafiero ha alle spalle diversi anni di professionismo tra Serie C1 e Serie C2: Crotone, San Marino, Cassino, Latina, Aprilia, Torres e Lupa Roma. Questo è il terzo anno che disputa il campionato di Serie D e prima di approdare a Pomezia ha vestito le maglie di Aquila, Francavilla e Campobasso.

Sei cresciuto calcisticamente nel settore giovanile del Pomezia, per poi passare alla Roma. Che ricordi hai di quegli anni e che società hai ritrovato?

Si è vero ho iniziato la mia carriera proprio nel settore giovanile del Pomezia. Ho dei ricordi stupendi. Certo ero molto giovane e a quell’età si è spensierati e sognatori. Poi sono approdato nel settore giovanile della Roma. Comunque sono anni che porterò sempre nel mio cuore. Ho ritrovato una società seria, con tanta voglia di fare bene. Il patron Bizzaglia è una persona eccezionale, da far invidia a molte squadre. Sono stato in diverse società, ho avuto tanti presidenti, ma un presidente così non l’ho mai trovato. Sono contentissimo della scelta che ho fatto. C’ è un grande staff dirigenziale, preparato e competente. Il gruppo è ottimo, con il giusto mix di esperienza e gioventù. C’è tutto per far bene.

Con il tuo arrivo nel mercato dicembrino la difesa sembra aver raggiunto quella solidità che forse era mancata nella prima parte del campionato. Non a caso nelle ultime 4 partite avete subito 3 gol (uno su calcio di punizione) e avete concesso pochissimo agli avversari. Cosa ne pensi e come ti stai trovando con mister Mazza?

Si per fortuna nelle ultime gare stiamo prendendo pochi gol e concediamo poco. Il merito è di tutta la squadra, perchè la fase difensiva comincia dagli attaccanti per poi arrivare ai difensori. Ci stiamo difendendo con ordine, tutti sanno quello che devono fare e anche sulle palle in attive ci stiamo facendo trovare pronti. Abbiamo trovato la giusta quadratura difensiva e gran parte del merito è di mister Paolo Mazza. E’ un tecnico molto preparato, con tanto entusiasmo ed esperienza da vendere. Devo dire che mi trovo molto bene con mister Mazza e tutto il suo staff.

Nell’importante vittoria di Ponsacco di due domeniche fa, hai siglato la tua prima rete con la maglia del Pomezia. Che emozioni hai provato?

Con il Ponsacco è stata una grande vittoria, ottenuta su un campo indecente contro una diretta concorrente per la salvezza. Il mio gol è arrivato dagli sviluppi di un calcio d’angolo, sono stato bravo a prendere il tempo giusto e a mandare la palla in rete con un colpo di testa. Quel gol ha sbloccato la gara ed è servito a darci la consapevolezza che potevamo portare a casa l’intera posta in palio. Devo dire la verità, in carriera ne ho fatti tanti di testa dagli sviluppi di calci piazzati e spero di farne ancora altri con questa maglia.

Purtroppo domenica contro l’Albalonga è arrivata la prima sconfitta della gestione Mazza per 1 – 0. Pesa come un macigno l’espulsione di Lo Pinto. Che partita è stata e che idea ti sei fatto dell’espulsione a Marco?

Io difficilmente parlo degli arbitri, ma domenica è stato clamoroso. L’espulsione di Marco la trovo ingiusta e assurda. Il primo cartellino giallo gli è stato dato per simulazione, quando il giocatore non ha neanche protestato per il calcio di rigore. Mentre la seconda ammonizione è arrivata per un normale intervento aereo a centrocampo, tra due giocatori che cercavano di colpire la palla di testa. Ovviamente rimanere in 10 uomini per tutto il secondo tempo e quindici minuti del primo tempo ci ha destabilizzati. Avevamo preparato la gara in un certo modo e poi all’improvviso abbiamo dovuto cambiare tutto. Inoltre domenica  abbiamo dovuto sopperire alla mancanza dei nostri due riferimenti offensivi Massella e Testardi, e nonostante Cestrone e Arduini abbiamo fatto una grande partita, ci è mancata un pò di fisicità là davanti che ci permettese di rifiatare nei momenti difficili. Resta il fatto che l’Albalonga è un’ottima squadra e se si trova in quella posizione di classifica un motico c’è.

Nel prossimo turno affronterete il Bastia, che si trova ad un solo punto da voi. Un altro scontro diretto per la salvezza da non fallire. Che gara ti aspetti e come si preparano questo tipo di partite?

Noi prepariamo tutte le gare allo stesso modo, perchè tutte le partite sono difficile ed importanti allo stesso tempo. Il Bastia viene da due pareggi e dalla vittoria di domenica scorsa in trasferta sul campo dell’Aquila Montevarchi. E’ una squadra in salute, che come noi vuole uscire dalle zone basse della classifica. Ci aspetta una gara difficile e combattutta. Andremo in Umbria consapevoli della nostra forza e desiderosi di tornare a casa con qualche punto. Ci stiamo allenando bene. La squadra è concentrata e pronta alla battaglia (sportiva ovviamente..). La classifica è molto corta e sono convinto che piano piano ci tireremo fuori da questa posizione che non meritiamo. Il campionato è ancora lungo. Ci aspettano ancora tante partite e venderemo cara la palle ogni domenica.