Pro Patria, Gucci: "La classifica conta alla fine. Non vediamo l'ora di sfidare il Rezzato"

 di Marco Pompeo Twitter:   articolo letto 256 volte
Fonte: la prealpina
Pro Patria, Gucci: "La classifica conta alla fine. Non vediamo l'ora di sfidare il Rezzato"

Nella bolgia del “Rigamonti-Ceppi”, gli sono bastati tre minuti per spedire il pallone alle spalle di Nava. Giusto per ribadire che, quando c’è bisogno di lui, Niccolò Gucci risponde sempre “presente”. E (anche) dell’apporto del bomber toscano ci sarà bisogno nel crocevia di domenica prossima, quando allo “Speroni” arriverà il quotatissimo Rezzato (ore 14.30).

«Non vediamo l’ora di giocarla» puntualizza Gucci a proposito della supersfida di dopodomani. «Definire “stimolanti” certe partite è riduttivo – dice il ventisettenne di Bagno a Ripoli -. Affrontiamo una squadra attrezzatissima, composta da diversi giocatori di categoria superiore. Ma noi ci stiamo preparando bene, come sempre. E faremo tutto il possibile per portare a casa un altro risultato positivo». Spedito il Lecco a -9, con un’altra vittoria i tigrotti farebbero sprofondare il Rezzato a -8, infliggendo ai bresciani un colpo probabilmente da kappaò. «Ma come abbiamo sempre detto, la classifica conta alla fine» ricorda Gucci.


Piccolo flashback: Lecco, 41’ del primo tempo, Gucci entra al posto di Gazo; tre minuti dopo, l’attaccante toscano insacca di testa il pallone dell’1-1. «È stato coraggioso il mister a fare il cambio in qual momento, e io sono stato ben contento di aver dato ragione alla sua scelta - sorride Gucci -. Quel gol è stato importante perché ci ha permesso di andare al riposo in parità, poi nella ripresa è successo ancora di tutto, e noi abbiamo risposto alla grande, meritando tre punti fondamentali. Se spero di giocare qualche gara in più dal primo minuto? Quella è la normale ambizione di ogni giocatore - risponde Gucci -, ma io lavoro per essere utile alla squadra. Se il tecnico reputa che il mio apporto possa essere prezioso per venti, trenta o cinquanta minuti, io cerco di fare il meglio possibile nel tempo che ho a disposizione. Non è un problema. Siamo in tanti davanti e logicamente non tutti possono far parte dell’undici iniziale. L’importante è che la squadra continui così, poi giocare qualche minuto in più o in meno conta relativamente».

E proprio mettere il bene collettivo davanti a quello individuale è stato fin qui uno dei grandi pregi dei tigrotti: «Dev’essere così se si vuole centrare il traguardo a cui tutti aspiriamo» sottolinea Gucci. Intanto sui social la tifoseria invita a riempire lo “Speroni” per il big match: «Ce lo auguriamo anche noi – auspica Gucci -. Il sostegno del nostro pubblico è importante. Sarebbe bello giocare in uno stadio sempre più pieno».