Ripescaggi in Serie C, anche la Torres si candida: «Lo meritiamo»

03.06.2020 09:00 di Massimo Poerio   Vedi letture
Fonte: la nuova sardegna
Ripescaggi in Serie C, anche la Torres si candida: «Lo meritiamo»

Giugno è il mese in cui solitamente si pianifica la stagione che andrà a cominciare. Ma questa non è annata di routine, tutto è stato stravolto e pensare al futuro non è così semplice quando ancora non si è archiviato il passato.

La serie D si è conclusa ma si dovrà aspettare il prossimo lunedì per sapere come, con il Consiglio federale chiamato a ratificare la proposta della Lega Dilettanti di cristallizzare le classifiche, promuovendo le prime e facendo retrocedere le ultime quattro.

Col suo terzo posto la Torres non è direttamente interessata al provvedimento, però resta viva la speranza di un ripescaggio nella serie superiore. «Il capitolo relativo alla prossima stagione – spiega il presidente rossoblù Salvatore Sechi – è legato a quanto succederà ora in Lega Pro. C'è un desiderio condiviso di riforma ma in gioco ci sono tanti interessi, soprattutto economici, e si prevedono accese discussioni sui possibili cambiamenti. L'idea di riformare la terza serie nazionale a me piace ma è una strada piena di ostacoli. Mi auguro che si vada avanti perchè la Torres ha titoli e possibilità per un eventuale salto di categoria. Stiamo alla finestra, aspettando novità, ma i tempi iniziano a farsi stretti e la situazione va chiarita». In ogni caso la società sassarese vuole farsi trovare pronta e nell'eventualità di un possibile balzo avanti un peso importante in chiave ripescaggio lo avrà lo stadio, che andrà pensato in una nuova veste per avere l'ok in vista delle nuove regole per gli spettacoli sportivi. Anche per questo il Vanni Sanna ha bisogno di interventi immediati e massicci, per renderlo adatto a una corretta fruizione e soprattutto per liberarlo dall'attuale brutta immagine di impianto obsoleto e fatiscente.

«In settimana – annuncia il presidente – è previsto un incontro- confronto con l'amministrazione comunale, per discutere sullo stato in cui versa la struttura e in particolare il terreno di gioco. Urgono interventi decisi, che non possono più essere rimandati. Il tempo per realizzare i lavori necessari c'è, ma bisogna partire subito, per farci trovare pronti alla ripresa del gioco». Con tante incognite davanti è dura parlare di squadra. Il gruppo che tanto bene aveva fatto fino allo stop, arrivato brusco e improvviso, sarà smantellato dopo la bomba scoppiata a sorpresa qualche settimana fa (per questione di quattrini) o la situazione potrà essere in qualche modo ricomposta e si proseguirà quello quello che la società considerava l'inizio di un ciclo vincente? Il presidente non si sbilancia ma tiene a precisare che «sono tutti tesserati con la Torres fino al 30 giugno. Si faranno le dovute valutazioni tenendo ben presente che i giovani sono tutti di nostra proprietà, unica eccezione il portiere Colombo col quale è stato fatto un ottimo lavoro di valorizzazione. E a proposito di questo – prosegue Sechi – sottolineo che la Torres ha riconquistato stima e prestigio e diverse società stanno manifestando interesse per collaborare con noi, per far crescere i loro promettenti ragazzi. Intanto, grazie alla politica dei giovani del territorio decisa un anno fa, possiamo contare su una buona base. Non si cambia strategia, la società è motivata a fare andare avanti il suo progetto di ricostruzione. Non si può mollare adesso che la Torres ha riguadagnato credibilità, ritagliandosi uno spazio importante».