Sangiustese, De Reggi: "Voglio chiudere con questa maglia"

15.06.2019 23:00 di Massimo Poerio   Vedi letture
Fonte: Marta Bitti
Sangiustese, De Reggi: "Voglio chiudere con questa maglia"

Non si interrompe la storia d’amore che lega Massimo De Reggi alla Sangiustese.

“Al Presidente Tosoni devo tanto – ha dichiarato il centrocampista - non mi sarei mai visto chiudere la carriera con un’altra maglia, magari in categorie inferiori. Avevo sempre detto che mi sarebbe piaciuto concludere il mio percorso agonistico conquistando qualcosa di bello. Una stagione come quella che abbiamo vissuto negli scorsi mesi è stata, come si dice adesso, tanta roba. Per questo, anche se ho un groppo in gola, ho deciso che è stata la mia ultima da giocatore. Ora parte però una nuova sfida”.

Eh già, perché Massimo De Reggi resta in rossoblù, ma con un nuovo ruolo.

In pieno accordo con la Società, il classe 1983 svestirà la casacca da gioco, ma indosserà quella di terapista della riabilitazione e si occuperà del recupero infortuni.

“Un percorso da me fortemente voluto e che mi permetterà di integrare il mio percorso di studi con la mia passione. Resterò comunque in un ambiente che amo – ha proseguito De Reggi - e insieme a persone con le quali da ben cinque anni mi sono trovato bene. Alla Sangiustese sono cresciuto e mi sono sentito valorizzato. Ho trovato professionisti validissimi, un mister innovativo, un Direttore responsabile e attento e dei compagni speciali. Non potevo davvero chiedere di più a questo calcio che per tutti questi anni è stato la mia vita e la mia occupazione principale”.

“Non vedo comunque l’ora di ricominciare la stagione in questa nuova veste. Sarà un anno sicuramente difficile – ha concluso l’eclettico friulano d’origine, ma marchigiano d’adozione, sorriso sincero, occhi e piedi buoni, una sensibilità e un’ironia fuori dal comune, un carattere speciale che lo ha incoronato ovunque leader in campo, ma al tempo stesso idolo dei tifosi e beniamino di tutti i compagni –  visto che la Serie D anno dopo anno si conferma sempre un campionato ricco di fascino e insidie”.

“Dovremo ripartire da zero. Il terzo anno è sempre il più complicato e noi veniamo da un’ascesa. Dopo una salvezza tranquilla al primo anno e la conquista dei play-off al secondo, ai prossimi nastri di partenza non dovremo commettere l’errore di cullarci sugli allori, ma dovremo essere bravi a resettare il passato, approcciandoci al campionato come una matricola, desiderosa di far bene e di mantenere la categoria senza soffrire. Ovviamente, proseguiremo però con la serenità e la determinazione che ci hanno sempre contraddistinto, facendo del coraggio delle idee e del bel gioco le nostre armi migliori e la nostra cifra stilistica. Sarà bello per me pensare di poter essere ancora utile e contribuire alla causa della Sangiustese da questa nuova prospettiva. Mi sento già pronto”.