Sanremese, il presidente Del Gratta: "Ho l'impegi di tornare tra i pro. Sappiamo che Varese, Legnano e..."

21.09.2020 15:00 di Redazione NotiziarioCalcio.com Twitter:    Vedi letture
Fonte: riviera24.it
Sanremese, il presidente Del Gratta: "Ho l'impegi di tornare tra i pro. Sappiamo che Varese, Legnano e..."

Il patron della Sanremese Marco Del Gratta, ospite di riviera24.it, parla delle ambizioni del club matuziano, dell’impegno personale stretto con la città, del futuro e del legame necessario tra impresa e calcio.

Tra gli auspici di Del Gratta c’è il forte desiderio di rivedere  il derby coi neroazzurri col pubblico sugli spalti. «Il derby è molto sentito, molto colorato e spero che ci sia la possibilità di vedere questo spettacolo e non dover assistere alla partita in uno stadio vuoto. Il divieto di trasferta imposto dalla questura? Io posso parlare dei tifosi della Sanremese, perché li conosco, non mi hanno mai reato problemi, non abbiamo mai preso multe e siamo andati in stadi importanti come Casale, Savona, Sestri Levante. Sono appassionati e hanno questo amore  per i i nostri colori», dice Marco Del Gratta.

«Sarà un campionato come tutti gli anni con delle incognite, non conosciamo realmente il valore delle altre squadre. Sappiamo che il Varese, il Legnano, il Gozzano, le piemontesi hanno fatto cose importanti, noi, però, sono convinto che potremo fare un buon campionato. Obiettivo il ritorno tra i professionisti? Io ho questo impegno con la città, lo voglio mantenere. Per due anni siamo arrivati secondi. Spero che quest’anno sia l’anno buono. Il gruppo c’è, l’allenatore è capace (nuovo Alessio Bifini ndr) , vedo tanta volontà  della squadra. Il precampionato è andato bene, le premesse ci sono tutte », afferma il patron biancoazzurro.

«Sono stato 3 anni ad Arma – racconta Marco Del Gratta –  siamo andati anche ai play – off ma purtroppo lo Sclavi non era adatto per la serie D. Sono stato allora chiamato da Renato Bersano, sono stato contento di tornare perché Sanremo è la città che amo, nella quale ho la mia attività. Però non ci siamo trovati. Per me il calcio è passione, per lui è business. Non so se sia giusto o sbagliato, mai io lo faccio per passione. Oggi siano in 4 in società, il sottoscritto, Dino Miani, Glauco Ferrara che è il presidente e Pino Fava che è il direttore generale.  Ringrazio gli sponsor perché senza di loro sarebbe impossibile fare calcio».

«Se avessimo la fortuna di salire tra i professionisti – conclude Del Gratta – dovremmo sederci a un tavolo e guardarci in facci, perché io e Dino Miani da soli non possiamo farcela.  Dietro al calcio c’è la mia azienda (Riviera Recuperi S.r.l. ndr) che mi dà la possibilità di portare a Sanremo giocatori importanti, che la società sia sana. Una azienda che viene da tanti anni di lavoro, che si occupa di rifiuti, nata a livello familiare. Oggi abbiamo 35 dipendenti con un indotto di circa 100 persone. Per fare questa attività bisogna sottostare a vincoli ambientali e paesaggistici, ci vogliono autorizzazioni, ci sono distanze da rispettare come quella dai cimiteri e luoghi di culto. Ho dovuto  trovare un terreno idoneo in una zona idonea. Burocrazia che è giusta, forse un po’ troppo opprimente, ma è giusta perché quando parliamo di ambiente parliamo del futuro dei nostri figli».