Alla vigilia dell'incontro casalingo contro il Seravezza, mister Tommaso Bellazzini ha tenuto la consueta conferenza stampa pre-partita, analizzando con lucidità il percorso di crescita del Siena, le recenti prestazioni e l'importanza di un cambio di marcia in termini di continuità.

Bellazzini ha subito richiamato l'attenzione sulla natura del percorso che sta attraversando la squadra, un progetto nato da zero che inevitabilmente include momenti di difficoltà. «A mio modo di vedere, fin dall’inizio la narrazione è stata quella di una squadra costruita da zero che sta attraversando un processo, passando attraverso momenti complicati come è normale in qualunque percorso, soprattutto in uno come il nostro», ha spiegato il tecnico, invocando calma. «C’è bisogno di equilibrio, calma e tranquillità per attraversare questi periodi nel migliore dei modi per uscirne il prima possibile e il più rafforzati possibile».

L'allenatore ha confermato che la partita di Grosseto è stata probabilmente la migliore prestazione stagionale, un dato avvalorato anche dalle statistiche. «Concordo sul fatto che sia stata probabilmente la nostra migliore prestazione. Sicuramente una partita di livello alto, confermato anche i numeri della partita che con lo staff analizziamo». L'unico rammarico è il risultato mancato: «È mancato il gol per sancire una vittoria che sarebbe stata a mio avviso meritata».

Il vero insegnamento di Grosseto non è stato tattico, ma mentale. «L’abbiamo vinta nello spirito, nell’energia, nella carica agonistica. Abbiamo vinto tutti i duelli, arrivavamo sempre prima, eravamo più reattivi, un po’ il contrario di quello che è successo col San Donato». Il messaggio alla squadra è chiaro: «Il vero step di una squadra matura è mantenere quel livello tutte le domeniche».

Bellazzini ha affrontato la complessa situazione dei portieri, spiegando le dinamiche di scelta in un reparto che vedrà Michielan rientrare solo a gennaio. «Testoni è arrivato in un momento di emergenza. Per un po’ lui Paolucci e Di Vincenzo si lotteranno il posto e sono contento di avere questa possibilità di scelta».

Il tecnico ha invitato all'equilibrio nella valutazione del giovane Paolucci, bravo contro il Grosseto, ma ancora in fase di crescita. «Paolucci prima di domenica veniva da un’unica partita in amichevole con un 6-1 al passivo, ora ci vuole equilibrio dopo la bella partita a Grosseto, è pur sempre un ragazzo che l’anno scorso giocava nella Juniores». La scelta, poi, è vincolata dalla norma che impone l'utilizzo di un 2007 in porta, creando «delle complicanze nella gestione dei giocatori di movimento».

La nota più lieta è rappresentata dal reintegro di Mastalli. Bellazzini ha giustificato la decisione sottolineando le qualità umane e professionali del giocatore. «Ci tengo a dire che si è conquistato sul campo questa opportunità, perché ha dimostrato di essere una persona seria e un professionista esemplare, con voglia di rientrare a far parte del progetto Siena». Per il mister, l'inserimento di un elemento di tale spessore in questa fase è un grande vantaggio: «È un segnale che non potevo non cogliere, parliamo di un giocatore di una certa esperienza e di indiscusso valore. Poterlo inserire in questo periodo è come aver preso due piccioni con una fava. Credo sia la cosa più giusta e va a mettere le cose al suo posto».

Infine, sull'infermeria, oltre a Michielan, mancheranno ancora Giannetti e Tosini.

Riguardo al prossimo avversario, il Seravezza, Bellazzini ha usato parole di grande rispetto, definendola una squadra stabilmente ai vertici della categoria. «Una realtà che da anni si conferma nei primi posti della classifica e lo sta dimostrando. È una squadra molto solida, scorbutica, ben organizzata e allenata. Ha calciatori, sia giovani che esperti, di valore».

La forza del Seravezza, a detta del mister, è pienamente riflessa nella sua posizione in graduatoria. «Una squadra che ha una bella identità in categoria e la loro classifica sia lo specchio di questo racconto. Sarà l’ennesima partita di livello di questo periodo difficile che sapevamo di dover affrontare».

Nonostante i principi di gioco del Siena siano costanti, Bellazzini si aspetta una sfida tatticamente diversa da quella di Grosseto, in quanto «ogni partita ha una storia a sé e una storia diversa, è difficile parlare di atteggiamento tattico perché dipende molto da ciò che farà l’avversario. Mi aspetto una partita diversa perché il Seravezza non è il Grosseto».

In chiusura, il tecnico ha lanciato un appello all'ambiente, augurandosi il massimo supporto per la squadra in un momento delicato: «Il clima che ci sarà allo stadio è una cosa che non dipende da me, io posso solo controllare quello che è sotto il mio controllo, cioè la squadra. Mi auguro che ci sia un clima il più positivo possibile perché aiuterebbe i ragazzi a fare una grande prestazione e ottenere un bel risultato».

Sezione: Serie D / Data: Sab 29 novembre 2025 alle 15:55
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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