Taranto, Cazzarò pensa al 3-4-3 per vincere la Serie D

12.06.2018 12:00 di Massimo Poerio  articolo letto 1424 volte
Fonte: corriere del mezzogiorno
Taranto, Cazzarò pensa al 3-4-3 per vincere la Serie D

Per adesso è soltanto un'ipotesi, per la quale c'è tutto il tempo necessario all'otteni­mento delle dovute garanzie. Ma all'alba di un mercato che per il momento è decollato soltanto per il Taranto, c'è un'idea che rimanda alle scelte di campo e sembra prendere quote con il passare delle ore.

Nella testa di Michele Cazzarò, che per vin­cere in rossoblù sarebbe pronto a mettere in atto anche le so­luzioni più estreme, ci sono due ipotesi tattiche al vaglio: una le­gata alla continuità (4-2-3-1), l'al­tra al suo passato da allenatore del Taranto (3-4-3). Un percorso non esclude l'altro, perché il tec­nico s'è sempre detto pronto a far indossare alla squadra l'abi­to più adatto alle sue caratte­ristiche. Ma siccome il presidente Massimo Giove e il consulen­te tecnico Raffaele Sergio si stano muovendo in anticipo ri­spetto alle concorrenti, una scel­ta di massima dovrà essere as­sunta: in modo da ottimizzare al massimo il passeggio tra i viali dello shopping. La ricerca fin dall'inizio di un congruo nume­ro di centrali difensivi lascia supporre che Cazzarò stia pen­sando di ripartire dalla base a tre, che gli permetterebbe di as­segnare una maglia da titolare a Russo: reduce dalla vittoria del campionato a Potenza. Il ragazzo di Massafra, all'ul­timo anno da under, è conside­rato un elemento importante: tanto da Cazzarò quanto da Ser­gio, che sta attuando una «moral suasion» affinché gli venga con­cessa l'opportunità di avere spa­zio fin dall'inizio. In tal caso, di Battista ('99), dovrebbe co­munque arrivare un altro cen­trale under: in modo che Caz­zarò possa mantenere lo stesso telaio, anche in assenza di Rus­so. A dare sicurezza a questi ra­gazzi - in questo modo gli altri under giocheranno in porta (1999) e sulle corsie esterne del centrocampo (1999 e 2000) - sa­ranno D' Alterio, Miale e Petrie: con questi due pronti a essere annunciati in settimana, in at­tesa poi di un altro centrale d'esperienza. Costruita la base, occorrerà ragionare sullo svi­luppo del telaio. Molto, se non tutto, dipende dall'eventuale ri­conferma di D'Agostino. L'in­contro tra Giove e il suo pro­curatore Luca Pennacchi è pre­visto per giovedì 14: in caso di esito positivo dei negoziati, il Taranto cercherà di comporre un tandem offensivo più pesane, alle spalle del quale si muo­verà il fantasista genovese. Diversamente, Cazzarò po­trebbe rinunciare all'idea del trequartista per costruire un tri­dente offensivo che preveda l'utilizzo di due esterni. In que­sto caso gli innesti di Ancora e Tripoli garantiscono versatili­tà, in quanto entrambi sono in grado di muoversi ai lati di un centravanti (3-4-3) o nelle sue immediate vicinanze (3-4-1-2). Capitolo prima punta: uno tra Diakité e Favetta potrebbe ri­manere in rossoblù, decisivo sa­rà l'incontro in programma mercoledì con il loro agente, An­tonio Schetter. Detto ciò, un al­tro centravanti arriverà comun­que, ma quasi certamente occor­rerà attendere l'inizio del ritiro, al quale il Taranto dovrebbe pre­sentarsi con un organico pronto almeno al settanta per cento.