La festa è esplosa al Penzo. Il Venezia è campione, e John Yeboah era tra i più raggianti al termine della conferenza stampa che ha chiuso una serata destinata a restare nella memoria del club lagunare. La vittoria sul Palermo ha consegnato il titolo a una squadra che ha dominato la stagione con autorevolezza, e l'attaccante ne è stato uno dei simboli più riconoscibili.

Yeboah ha ripercorso le fasi di una partita che, almeno nel primo tempo, non era stata priva di insidie. «Nel primo tempo abbiamo faticato contro un Palermo di qualità, ma la prestazione era comunque positiva», ha dichiarato, stemperando ogni lettura negativa della prima frazione. I rosanero avevano messo in campo una squadra organizzata, capace di rendere la vita difficile anche a una formazione ormai lanciata verso il tricolore di categoria.

È nella ripresa, però, che il Venezia ha cambiato marcia in maniera decisa. «Abbiamo alzato ulteriormente il ritmo perché volevamo vincere e conquistare il titolo», ha spiegato il giocatore, sottolineando la lucidità tattica e la determinazione che hanno caratterizzato il secondo tempo. La rete segnata all'inizio della ripresa ha fatto da detonatore: «Abbiamo insistito con continuità e il gol a inizio secondo tempo ci ha dato grande slancio», ha aggiunto Yeboah, descrivendo il momento in cui l'inerzia della gara si è spostata definitivamente in favore dei veneti.

Ma accanto all'analisi tecnica, c'è stata spazio anche per l'emozione più personale. Il pubblico del Penzo ha riservato all'attaccante un coro tutto per lui, un tributo che lo ha visibilmente commosso. «Il rapporto con i tifosi mi rende davvero felice: sentire il mio nome cantato e ricevere quel coro è stato speciale», ha confessato, con una semplicità che ha reso la dichiarazione ancora più autentica.

Una stagione straordinaria si chiude dunque nel migliore dei modi: con un titolo, una festa collettiva e un legame sempre più solido tra il giocatore e la città che lo ha adottato.

Sezione: Serie D / Data: Sab 09 maggio 2026 alle 18:45
Autore: Anna Laura Giannini
vedi letture