Vibonese, dietro la promozione in C c'è un segreto...

15.05.2018 18:30 di Massimo Poerio  articolo letto 1361 volte
Fonte: quotidiano del sud
Vibonese, dietro la promozione in C c'è un segreto...

Si è partiti con Campilongo e con il suo vice Troise, ma ad un certo punto della stagione, con la squadra a -12 dalla vetta, ecco il cambio, con l’arrivo di Orlandi e del fidato secondo Modesto, a completare lo staff tecnico composto da Consiglio e da Periti.

Se la Vibonese è volata in Serie C il merito è anche di questo staff di lavoro eccellente. Gente dedita al lavoro, ognuno capace di mostrarsi utile e competente per ciò che riguarda il proprio settore. Uno staff fidato ed affiatato, guidato con grande sagacia dal tecnico giunto per riportare la Vibonese in Serie C.

Olandi – Quando è arrivato ha trovato una squadra con il morale sotto i tacchi e con un distacco abissale dalla vetta. In più in organico vi erano lacune evidenti sul piano degli under, alle quali ha dovuto ovviare facendo di necessità virtù. Ma ha fatto soprattutto una cosa, che gli viene naturale, ossia ha lavorato. E lo ha fatto sul campo, dal punto di vista tecnico e tattico, ed anche sulla testa dei calciatori, che ha trattato alla pari e con i quali ha saputo usare il bastone, quando è stato necessario, e la carota. Poche parole, ma tanti significativi fatti. Le sue scelte si sono rivelate le più giuste. Non si è fatto condizionare mai da fattori esterni. Ha scelto in base al campo ed al lavoro settimanale. Ha notato tutto. Ha deciso per il meglio. Ha rispettato tutti. Ed ha firmato la storica impresa rossoblù. Voto 10

Consiglio – Il suo lavoro è stato reso problematico dalla partenza incerta della squadra, nel senso che si è fatto il ritiro estivo con altri calciatori, mentre quelli arrivati dopo ha dovuto iniziare a farli carburare a campionato in corso, cosa che non è mai facile. Numerose le energie, fisiche e mentali, spese dai rossoblù, costretti sempre ad inseguire. Eppure, dal punto di vista atletico, la squadra ha saputo reggere l’urto fino alla fine, nonostante in pochi avessero fatto un’adeguata preparazione. E’ giovane e saprà crescere ancora. Intanto dal punto di vista della preparazione atletica ha saputo fornire le risposte adeguate. Voto 9,5

Modesto – Lo ha voluto Orlandi, che ovviamente ben lo conosceva. E come Orlandi ha parlato poco ed ha badato ai fatti. Da secondo ha visto e fatto quel che doveva vedere e fare. Ha lavorato sul campo e dagli spalti, durante le gare, i suoi suggerimenti si sono rivelati preziosi. L’umore del gruppo ha saputo tastarlo a dovere e durante la settimana di preparazione alla gara (un aspetto che incide moltissimo sull’esito della sfida domenicale) è stato un puntuale riferimento per il tecnico e per la squadra. Un uomo di campo, insomma, di sostanza e di valore, a cui è spettato anche il compito di studiare l’avversario e di fornire alla squadra le indicazioni giuste per colpirlo, ma anche di far vedere al gruppo gli errori compiuti, per non ripeterli più. Voto 9,5

Periti – È diventato ormai un elemento indispensabile. Non solo un valido preparatore dei portieri, ma anche un uomo società. Uno che studia fino a tardi, scrupoloso nel preparare il proprio lavoro e nell’eseguirlo. Mai banali gli allenamenti con i portieri, anzi un vero e proprio spettacolo. A livello tecnico ogni estremo difensore che lavora con lui ne esce arricchito. A livello umano è una persona che vorresti sempre avere al tuo fianco e non solo in una squadra di calcio. Spesso è andato oltre quelli che sono i propri compiti, proprio perché è un professionista ed ha il senso del dovere e dell’appartenenza. Con mister Periti si va sul sicuro. Voto 9,5