È un momento cruciale per il futuro della Virtus Francavilla, un crocevia che definirà le ambizioni e la stabilità del club per il prosieguo della stagione. A rompere il silenzio e a tracciare la rotta in questa fase delicata è il numero uno del club, il presidente Antonio Magrì. Intervenuto ai microfoni di Antenna Sud, il patron biancazzurro ha analizzato con lucidità la situazione, toccando temi caldi come l'assetto dirigenziale, il mercato bloccato e la fiducia nel lavoro tecnico, delineando un quadro chiaro delle prossime mosse societarie.

Il tema centrale dell'intervento riguarda la riorganizzazione dell'area tecnica, con l'imminente arrivo di un nuovo direttore sportivo. La società ha deciso di abbandonare la gestione collegiale per affidarsi a una figura specialistica. Magrì ha confermato che il casting è ormai giunto alle battute finali, restringendo il campo a pochissimi profili. «Questa settimana abbiamo fatto diversi incontri, siamo nella fase della decisione per il diesse», ha spiegato il presidente. «Ci sono due-tre nomi su cui mi sto concentrando. Lunedì, al massimo martedì, verrà annunciato».

La tempistica non è casuale. Nonostante la decisione sia ormai matura, la priorità immediata resta il campo, con la volontà di proteggere la squadra da distrazioni alla vigilia di un impegno agonistico fondamentale. «Mi sono preso qualche giorno di ulteriori riflessioni, considerando che domenica c'è una partita importante e voglio lasciar tranquilli staff e calciatori», ha precisato Magrì.

Il presidente ha poi voluto chiarire la natura di questo cambiamento, allontanando l'idea di una rivoluzione dettata dal panico e inquadrandola piuttosto come una necessaria evoluzione strutturale. «Ribaltoni? Non sono uno abituato», ha sottolineato, rivendicando la coerenza delle scelte passate ma riconoscendo l'esigenza di voltare pagina. «Quest'anno non avevamo un diesse, ma è stato un lavoro in team con i dirigenti e l'allenatore Coletti. Adesso, però, abbiamo deciso di inserire questa figura necessaria per la gestione e chi verrà si prenderà piena responsabilità del mercato».

L'arrivo del nuovo responsabile dell'area tecnica ha avuto un effetto immediato e congelante sulle trattative in corso. La società, che si era mossa con anticipo per puntellare la rosa, ha preferito tirare il freno a mano per garantire al nuovo dirigente piena autonomia decisionale. «Questa settimana dovevano arrivare 2-3 calciatori che avevamo già definito, ma ci siamo fermati proprio aspettando il diesse: chi sarà il direttore valuterà insieme a dirigenti e tecnico quali figure serviranno per potenziare la rosa», ha rivelato Magrì.

Questa fase di stallo operativo riguarda anche le uscite. Negli ultimi giorni si erano rincorse voci insistenti su un possibile trasferimento di Rizzo al Taranto, indiscrezioni che il presidente ha voluto smentire categoricamente, ribadendo il blocco totale delle operazioni: «Non mi risulta nessun contatto con il Taranto per Rizzo, anche se ho visto che sono uscite queste notizie. In ogni caso le operazioni in entrata e in uscita sono bloccate, in attesa che arrivi il direttore sportivo».

Se sul fronte dirigenziale la rivoluzione è alle porte, su quello tecnico la fiducia in Roberto Taurino resta salda. Magrì ha difeso l'operato dell'allenatore, invitando l'ambiente al realismo. «È un allenatore importante per la categoria, sta lavorando. Nessuno si aspettava arrivasse e con la bacchetta magica risolvesse tutti i problemi», ha ammesso il patron, non nascondendo le difficoltà attuali ma apprezzando l'approccio del tecnico. «Evidentemente ci sono dei problemi, ma li sta affrontando con serietà».

La diagnosi del presidente è onesta: la squadra necessita di interventi mirati per correggere una classifica che non soddisfa le aspettative della piazza. «La squadra ha bisogno di aggiustamenti, dovevamo formalizzare questa settimana alcuni colpi come detto, ma al momento sono in standby e lo faremo la prossima settimana», ha assicurato.

La chiusura dell'intervento è un vero e proprio appello all'unità e allo spirito di sacrificio, con l'obiettivo primario di mettere al sicuro la categoria prima di poter guardare verso l'alto. «Non siamo contenti dei risultati fin qui ottenuti, ci aspettiamo di risalire la classifica che oggi dice di dover evitare i playout», ha concluso Magrì con una metafora bellica molto forte: «Dobbiamo mettere tutti l'elmetto in testa e lottare come una squadra che si deve salvare per poi cominciare a risalire la classifica».

Intanto, sul fronte del totonomi per la poltrona di direttore sportivo, le indiscrezioni circolate nelle ultime ore restringono il campo a tre profili ben precisi. Secondo quanto trapela dagli ambienti vicini al club, la scelta finale dovrebbe ricadere su uno tra Bolzan, Sforzini e Mignemi. Sarà uno di loro ad assumersi l'onere e l'onore di guidare il mercato della Virtus Francavilla nella sessione invernale.

Sezione: Serie D / Data: Sab 29 novembre 2025 alle 12:30
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
vedi letture
Print