Siamo appena a metà ottobre, si è da poco chiusa la settima giornata del campionato di Serie D 2026-2027, ma il clima in giro per la Penisola è già incandescente. Il "Campionato d'Italia" non fa sconti e, come da tradizione, le società hanno la memoria e la pazienza cortissima: i primi passi falsi e le classifiche zoppicanti hanno già innescato la ben nota "ghigliottina". Su 162 squadre iscritte regolarmente al via (suddivise nei classici nove gironi da 18), con l'ultim'ora arrivata dalla Campania salgono a 20 le panchine saltate in questo primissimo scorcio di stagione. Un dato pazzesco: a un mese e mezzo dal via, oltre il 12% dei club ha deciso di cambiare guida tecnica, per una media di quasi tre allenatori "segati" ogni weekend.

Da grandi bomber del passato alle prime esperienze in panchina, fino a tecnici navigati scivolati su inattese crisi di risultati, andiamo a riepilogare le piazze principali che hanno animato questo vorticoso valzer, partendo proprio dall'ultima caldissima notizia di giornata.


La notizia era nell'aria già da qualche ora, ma ora c'è l'ufficialità a far salire il conto complessivo a quota 20: la Nocerina ha deciso di esonerare Karel Zeman. I vertici societari dei Molossi hanno scelto la linea dura, interrompendo bruscamente il rapporto con il figlio d'arte dopo un avvio di campionato ritenuto non all'altezza delle importanti ambizioni rossonere. Si attende ora di capire a chi verrà affidato il delicatissimo compito di risollevare la piazza campana.


Una delle storie più affascinanti di quest'avvio arriva dalla provincia di Bergamo. Il Villa Valle, partito in estate con altissime aspettative, ha optato per un clamoroso ribaltone tecnico esonerando Marco Sgrò (e il suo vice Rossoni). Un esonero arrivato nonostante un inizio non del tutto disastroso (7 punti in sei gare). Per dare la scossa la dirigenza ha calato l'asso: in panchina è arrivato l'ex storico centravanti Rolando Bianchi, assistito dall'ex difensore Giuseppe Biava. La "cura shock" ha funzionato all'istante, con una netta vittoria per 3-0 al debutto.


In Toscana si respira aria di crisi nerissima. Il Pontedera ha sollevato ufficialmente dall'incarico mister Giuseppe Mascara. I numeri del campo sono stati impietosi per l'ex fantasista, costringendo la dirigenza a correre ai ripari per non compromettere la stagione.
Sempre al Centro-Nord è saltata la panchina del Progresso (Girone D): la squadra di Castel Maggiore ha esonerato mister Francesco Cattani dopo una fatale sconfitta casalinga, puntando al ritorno di Francesco Salmi per rivitalizzare un ambiente scivolato nei bassifondi. Salutiamo anche il cambio in casa Ghiviborgo (Girone E): il club toscano e Marco Masi hanno optato per la risoluzione consensuale, riaffidando la panchina a Nico Lelli.


Nelle piazze meridionali più blasonate, vincere non è un'opzione, ma un obbligo assoluto. Ne sa qualcosa la Fidelis Andria (Girone H), che non ha esitato a silurare l'ormai ex tecnico Ciro Danucci per affidarsi subito all'esperienza del "Re di Puglia" Nicola Ragno, con il compito di rianimare una classifica asfittica.

Ma è nel Girone I (tra Sicilia e Calabria) che è in atto una vera e propria mattanza. Il Trapani ha chiuso l'era di Salvatore Aronica già sul finire di settembre a causa di un inizio a rilento, ripartendo dal calabrese Giuseppe Misiti. Non è l'unica: piazze bollenti come Enna, Nissa e Vibonese hanno già cambiato pelle nelle scorse settimane tra esoneri e dimissioni, confermando come al Sud la pazienza societaria sia ridotta al minimo storico.


A completare la disastrosa quota 20 troviamo piazze storiche sparse per l'Italia. Al Giulianova (Girone F), la crisi di risultati è costata il posto a Rosario Pergolizzi, al cui posto è subentrato il giovane tecnico Francesco Del Zotti, subito chiamato a gettare acqua sul fuoco. In Campania aveva già fatto rumore l'esonero in casa Gelbison (Girone G), fatale per Massimo Agovino. Infine, in Liguria, il Vado si era già diviso in precedenza dal tecnico Matteo Pastorino a causa di incompatibilità e vedute differenti con i vertici societari.

Tra scommesse, subentri di spessore, vecchie glorie e divorzi turbolenti, la Serie D versione 2026-2027 conferma ancora una volta la sua indole ruvida e spietata. Se 20 cambi di panchina su 162 club sono il bilancio reale dopo soli sette turni, il temuto tritacarne del Campionato d'Italia è già a pieno regime.

Sezione: Esclusiva NC / Data: Mar 13 ottobre 2026 alle 16:30
Autore: Andrea Villa
vedi letture