Salernitana con un monte ingaggi da big ma è la delusione della Serie A

29.02.2024 20:45 di Anna Laura Giannini   vedi letture
Salernitana con un monte ingaggi da big ma è la delusione della Serie A

Con 13 punti in 26 partite, la Salernitana si conferma la grande delusione di questa Serie A. Un bottino misero per una squadra che, dopo due salvezze consecutive, si presentava ai nastri di partenza con ambizioni ben diverse.

Un investimento ingente per un rendimento scarso: La società, presieduta da Danilo Iervolino, si colloca al 12° posto per peso della rosa attiva, spendendo quanto squadre più consolidate come Bologna e Sassuolo. Giocatori come Dia e Candreva percepiscono quasi 2 milioni di euro netti a stagione, Fazio arriva a 1,5 milioni e molti altri si aggirano su cifre simili.

A ciò si aggiungono gli esuberi e i giocatori in prestito, sui quali la Salernitana continua a pagare parte o tutto l'ingaggio: Bonazzoli (Verona), Sepe (Lazio), Bronn (Servette) e Stewart (Javor-Matis).

Un bilancio insostenibile: La Salernitana, ultima in Serie A, ha un bilancio di 56 milioni di euro lordi per gli ingaggi dei propri tesserati, circa 30 netti. Al netto di esuberi e altri fattori, la cifra resta comunque fuori dalla portata di una squadra che lotta per la salvezza.

Le cause della delusione: La campagna acquisti estiva non ha portato i risultati sperati. La squadra ha sofferto di una mancanza di identità tattica e di coesione. Gli infortuni hanno condizionato il rendimento di alcuni giocatori chiave.

Le prospettive per il futuro: La salvezza appare complicata, ma non impossibile. La società dovrà cambiare rotta nella prossima stagione, puntando su una programmazione più oculata e su un progetto tecnico solido.

La delusione dei tifosi: I tifosi della Salernitana sono amareggiati per la stagione negativa della squadra. La contestazione contro la società è crescente. Serve un cambio di passo per riconquistare la fiducia dei tifosi.

La Salernitana ha il potenziale per essere una squadra competitiva in Serie A. Tuttavia, la dirigenza dovrà fare scelte coraggiose e cambiare rotta per evitare un'altra stagione di sofferenza.