Rimini, mister Gaburro: «Oggi dei cambi, ma saremo competitivi»

05.10.2022 10:45 di Redazione NotiziarioCalcio.com Twitter:    vedi letture
Rimini, mister Gaburro: «Oggi dei cambi, ma saremo competitivi»

Il Rimini sfida l'Ancona in un match che vale il prosieguo della corsa alla Coppa Italia di Serie C. Una partita intrigante per i trascorsi ed il blasone dei due club e non solo.

Questa la presentazione del tecnico Marco Gaburro: «Una partita sicuramente di livello perché la rosa dell’Ancona è una rosa molto competitiva. È stata costruita per fare un campionato di vertice, in questo momento si trova abbastanza in difficoltà, o meglio non in difficoltà assoluta, però rispetto alle aspettative, da quel che percepisco. E quindi da questo punto di vista è una squadra che in questo momento penso utilizzerà la partita di coppa per ritrovare o per consolidare determinati aspetti. Quindi la partita ha contenuti importanti dal punto di vista tecnico. Penso sia una partita importante per tutte e due anche dal punto di vista sportivo perché sappiamo l’importanza che ha la Coppa Italia, sappiamo l’importanza che ha arrivare in fondo a questa competizione, sappiamo che possibilità ti dà come società (qualificazione ai quarti dei play off, ndr). E quindi noi dobbiamo fare il massimo, come pensiamo, per cercare di andare il più avanti possibile, possibilmente fino in fondo. Andrà in campo una formazione che a mio avviso sarebbe in grado di vincere qualunque partita di campionato. Faccio sicuramente dei cambi perché voglio gestire le energie nel miglior modo possibile, perché ho dei giocatori che secondo me hanno un alto valore, e non sempre hanno trovato spazio o quello che avrebbero voluto. Io l’ho detto anche ai ragazzi: voglio andare in difficoltà, voglio uscire dalla partita di Ancona con più dubbi in vista della partita di Gubbio. Voglio capire in che punti la nostra squadra è migliorabile. Sta ai nostri ragazzi farmelo capire perché la squadra che andrà in campo domani è una squadra molto molto competitiva in tutti i reparti. Assenti i soliti, nel senso che non abbiamo recuperato nessuno. Rosso rientrerà probabilmente giovedì o venerdì in maniera più attiva, speriamo di recuperarlo definitivamente per Gubbio. Allievi, Mencagli e Lo Duca sono ancora fuori. Sono questi i giocatori che non faranno parte della trasferta. Per quanto riguarda qualcuno che giocherà posso dire che giocherà sicuramente Galeotti, giocherà sicuramente Haveri e giocherà sicuramente Eyango. Sono tre giocatori che giocheranno sicuramente. Dal punto di vista della rosa è una rosa molto competitiva. È una squadra che fa un calcio offensivo, con dei terzini di grande spinta e con tre attaccanti sempre molto alti. È una squadra che, se si guardano i numeri di questa stagione ma anche della passata stagione, segna tanto e prende tanti gol; questo significa che è una squadra che non bada tanto a occupare solo la metà campo e a stare sempre in equilibrio, ma che è una squadra che si spacca anche volentieri perché in quel modo riesce ad esaltare le caratteristiche dei giocatori che ha davanti, che sono giocatori di grandi qualità. Bisogna sempre capire che le previsioni nelle partite ufficiali non si possono fare al cento percento. Non sono partite come le amichevoli di precampionato, dove uno decide di fare delle staffette preordinate. Anche se ci sono cinque cambi, bisogna sapere che poi bisogna giocarle al cento percento per vincerle, quindi poi questa elasticità che in teoria potrebbe esserci, riferita al bisogno di miglioramento della condizione da parte di qualcuno, poi bisogna usare le pinze nella valutazione di queste cose, cercare intanto di portare a casa la partita e poi di ottimizzare il più possibile quello che può essere un impiego omogeneo della rosa. La Coppa Italia di C penso sia la competizione più importante di tutte le Coppe Italia dei vari campionati: la Coppa Italia di C ti dà un accesso importante in zona play off, quindi è diversa dalla Coppa Italia di Serie D e di Serie A, anche se in Serie A c’è il discorso di Conference League. Adesso non conosco nel dettaglio i meccanismi della Serie A perché è lontana da me. Però secondo me la Coppa Italia di C ha un valore intrinseco importante, riconosciuto, tangibile, innegabile. E poi quando si giocano partite ufficiali i ragazzi, i tifosi, la società devono sapere che sono partite a tutti gli effetti, che quando tu fai bene in una partita hai fatto bene, se hai fatto male hai fatto male, non è che perché hai fatto male nella Coppa è lo stesso. Se fai male vuol dire che in questo momento ti allontani da quella che può essere la possibilità di giocare. Secondo me i ragazzi la vedono così, la vedono come un’opportunità di far capire che ci sono, trasmettere il più possibile a me e all’ambiente che a Gubbio vogliono giocare, che la partita dopo vorrebbero giocare. Questo deve essere secondo me lo spirito giusto, come lo è per chi va in campo in campionato in vista della gara successiva. È una gara ufficiale a tutti gli effetti. Bisogna cercare di portarla a casa perché poi quando si gioca ogni tre giorni gli alti e bassi dal punto di vista mentale non aiutano mai. Veniamo da una partita che abbiamo vinto anche con carica emotiva e dobbiamo cercare di tenere alto l’umore. Non abbiamo bisogno di questa spinta per dare importanza alla partita, l’abbiamo già data per conto nostro perché sappiamo che è una gara ufficiale e sappiamo anche il valore dell’Ancona, che è comunque una partita prestigiosa e vogliamo fare bene. Dopo, se ci sarà da giocare con il Cesena intanto dobbiamo vedere di passare, vediamo chi passa e poi ragioneremo sul successivo. Non ci serve neanche uno stimolo di questo tipo perché secondo me lo stimolo è alto».