Il Sant'Agata ora vuole sognare e sedersi al tavolo delle big fino alla fine

27.02.2024 20:30 di Davide Guardabascio   vedi letture
Fonte: Gazzetta del Sud
Il Sant'Agata ora vuole sognare e sedersi al tavolo delle big fino alla fine

È stata la vittoria dell’orgoglio e dell’appartenenza, della dedizione e del gruppo quella che il Sant’Agata ha conquistato domenica contro la Reggina. Un successo che appartiene a tutto l’ambiente biancazzurro, squadra, staff e dirigenza, capaci di fare quadrato dopo la delusione del derby contro l’Igea Virtus e di trovare al proprio interno forza caratteriale e soluzioni tecnico tattiche per rispondere come meglio non si poteva di fronte ai tifosi del “Fresina”, che hanno sospinto i giocatori per tutta la gara.

«Noi cerchiamo di non mettere mai pressione nella gestione del gruppo, abbiamo sempre e comunque fiducia nel buon lavoro fatto in primis dal direttore sportivo Meli nel comporre l’organico e quindi dallo staff tecnico del mister Facciolo, ed in un fantastico gruppo che, pur essendo una delle squadre con l’età media più bassa in serie D di tutta Italia, riesce a darci sempre grandi soddisfazioni», sottolinea il direttore generale del Sant’Agata Gianluca Amata.

«Cercavamo una vittoria di prestigio che avevamo inseguito ma era mancata ora finalmente l’abbiamo avuta – aggiunge Amata –. Tradizione, storia e blasone della Reggina rappresentano veramente tanto e per una piccola realtà come la nostra riuscire a fare questo tipo di partita e portare a casa questo risultato è veramente motivo di orgoglio, così come lo era stato al “Granillo” prestazione rimasta però purtroppo solo sul campo. Una grande partita – prosegue Amata – per cui a nome di tutta la dirigenza voglio ringraziare la squadra e lo staff, un fantastico gruppo che ci ha regalato una grande vittoria ed un risultato di prestigio».

A questo punto sognare non costa nulla, o meglio tenere vive le ambizioni legittime di continuare a sedersi al tavolo delle big del campionato fino alla fine, con otto match ancora da disputare e la seconda qualificazione playoff in quattro stagioni di serie D assolutamente alla portata. «Al di là di qualche risultato, per cui va’ però anche dato merito agli avversari, sin qui siamo sempre andati in crescendo, la voglia di lavorare e migliorarsi non è mai mancata. Da parte nostra abbiamo raggiunto la salvezza e possiamo ritenerci soddisfatti – conclude Amata – per il resto tutto ciò che la squadra riuscirà a conquistare sarà veramente un regalo per tutti».