Domenica è andata in archivio l'ottava giornata del girone B di serie D 2026-2027. Il Nibbiano & Valtidone si conferma la corazzata di questo avvio di stagione. La squadra piacentina sbanca Brusaporto con il classico "muso corto" (0-1), grazie alla rete di Spaviero sul finale del primo tempo. I numeri parlano chiaro: 21 punti sui 24 disponibili, 7 vittorie e una sola macchia (la sconfitta contro il Caldiero alla sesta). Dopo aver goduto dei gol a grappoli di Grasso nelle scorse settimane, la squadra ha dimostrato di saper soffrire e portare a casa l'intera posta anche di misura.

La notizia del weekend arriva però da Verona, dove il Chievo cade in casa per 1-2 contro il Milan Futuro. I clivensi, passati in vantaggio con Minessi, si sono fatti ribaltare dai giovani rossoneri, trascinati da Asanji e dal guizzo decisivo di Bonomi all'85'. Questa sconfitta frena la rincorsa del Chievo (fermo a 16 punti) e accende i riflettori sul Milan Futuro: i ragazzi milanisti si trovano a 12 punti, ma pesano come macigni i due asterischi in classifica. Con le due gare da recuperare (contro Pavonese e Piacenza), i rossoneri sono virtualmente secondi a 18 punti, gli unici a poter tenere il passo del Nibbiano.

Ad approfittare del passo falso del Chievo c'è il Leon, che sale a 15 punti espugnando il campo della Virtus CiseranoBergamo (1-2) al termine di una gara combattuta, risolta solo al 97' da Sadaj.

Sorride anche il Piacenza di mister Arnaldo Franzini. I biancorossi, seppur con un match in meno, salgono a quota 14 abbattendo 3-1 il Caldiero Terme al Garilli. La doppietta di Capelli nella ripresa chiude i conti e ridà slancio a una squadra costruita per stare nei piani alti, che ha saputo rialzarsi dal pareggio a reti bianche del turno precedente. Nelle zone nobili da segnalare anche le vittorie di Villa Valle (1-0 contro la Pro Palazzolo) e della Virtus Verona, che scavalca la Real Calepina portandosi a ridosso del treno playoff (12 punti).

Se in vetta si respira aria pura, in fondo alla classifica manca letteralmente l'ossigeno. La situazione più drammatica è senza dubbio quella del Fiorenzuola. I rossoneri, precipitati al penultimo posto con la miseria di 3 punti in 8 gare, hanno ceduto per 2-1 anche sul campo della Pavonese. L'illusione iniziale firmata da Gallo all'11' è stata spazzata via dall'uno-due di Bettegazzi e Gogna. L'allenatore Alberto Villa è ora sulla classica graticola: subentrato all'inizio di settembre dopo l'esonero di Nicolò Araldi, il tecnico non è riuscito a dare la tanto sperata scossa all'ambiente (zero vittorie, tre pareggi e ben cinque sconfitte). La società valdardese, con un passato recente tra i professionisti, si aspetta un immediato cambio di marcia: le prossime ore potrebbero essere decisive per un ennesimo ribaltone tecnico.

Non se la passa meglio la Tritium, fanalino di coda con soli 2 punti. La sconfitta per 2-0 maturata nei primi 16 minuti contro la Virtus Verona denota una fragilità mentale e tattica allarmante. Anche qui, la posizione dell'allenatore è appesa a un filo sottilissimo: servono urgenti manovre per raddrizzare una barca che sta imbarcando troppa acqua.

Da attenzionare anche le situazioni di Club Milano e Rovato (entrambe a quota 7). I meneghini hanno inanellato l'ennesima delusione interna cedendo in casa alla Real Calepina, trascinata da un super Fenotti (doppietta in cinque minuti). Il Rovato, invece, non va oltre l'1-1 interno contro lo Scanzorosciate: un punticino che muove la classifica ma non spegne gli allarmi.

Sezione: Serie D / Data: Mar 20 ottobre 2026 alle 08:00
Autore: Maria Lopez
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