Un accorato messaggio indirizzato al primo cittadino e alle istituzioni locali per sollecitare una svolta decisiva sulla delicata questione relativa agli impianti della città. Il presidente dell’Acr Messina, Justin Davis, ha preso apertamente la parola attraverso un’articolata lettera inviata al sindaco Federico Basile e all'amministrazione comunale, mettendo in luce i pesanti ostacoli organizzativi che stanno condizionando il cammino della formazione peloritana e pretendendo adeguate garanzie per proseguire il percorso verso la promozione.

Il numero uno del club giallorosso ha ripercorso le motivazioni che lo hanno spinto a investire nel progetto calcistico cittadino. «Quando sono arrivato a Messina, quasi per caso, mi sono innamorato della bellezza di questa città e del calore della sua gente: una gente che vive di calcio, quel calcio vero che qui manca da troppi anni. In quel momento ho fatto una promessa a me stesso: riportare il calcio a Messina dove merita di stare», ha spiegato il patron della società siciliana.

L'imprenditore ha quindi ricordato il forte impegno finanziario garantito fino a questo momento per la sopravvivenza e la crescita del movimento sportivo locale. «Lo scorso anno ho salvato il titolo sportivo, sanando diverse situazioni e investendo, come nessuno negli ultimi vent’anni, risorse economiche personali che potrei benissimo destinare ad altro. Lo faccio perché ho un obiettivo e una promessa da mantenere», ha evidenziato Davis, precisando tuttavia che le sole forze economiche non consentono di raggiungere i traguardi prefissati.

Entrando nel merito delle problematiche quotidiane legate alla gestione degli spazi atletici, il massimo dirigente ha sottolineato la complessa situazione vissuta dalla squadra nei campi di allenamento. «Per rilanciare il calcio, però, non bastano competenza e risorse economiche. Servono collaborazione, unità d’intenti e le condizioni migliori perché la squadra possa raggiungere il traguardo che tutta Messina desidera», ha denunciato il vertice societario, ponendo l'accento sul sovraffollamento delle strutture.

Le limitazioni logistiche e i vincoli orari stanno infatti complicando la preparazione settimanale degli atleti rossoblù. «Non possiamo pensare di vincere un campionato allenandoci in un campo dove, dopo un’ora e mezza, ci sono già due squadre in attesa, che giustamente hanno anch’esse diritto ad allenarsi. Non è possibile toglierci lo slot del sabato e relegare la rifinitura, l’allenamento più importante della settimana, a un’ora e mezza alle 9 del mattino», ha proseguito Davis nella sua analisi.

Ulteriori disagi riguardano anche la gestione dei locali accessori e della strumentazione tecnica della prima squadra. «Non è possibile negarci l’uso di uno spogliatoio dove custodire le nostre attrezzature, in una struttura in cui si allenano sette squadre», ha affondato il colpo il patron del Messina, collegando la continua alternanza dei terreni di gioco ai frequenti guai fisici registrati nella rosa a disposizione del mister.

I continui spostamenti logistici tra i due principali impianti cittadini stanno infatti pagando un conto salatissimo sul piano sanitario. «E le conseguenze sono già evidenti: il continuo cambio di campo tra lo stadio Celeste e il Franco Scoglio ci ha portato ad avere oggi sei calciatori infortunati. Non è questo ciò che mi era stato prospettato dopo aver presentato il piano di rilancio per lo sport cittadino», ha rimarcato con decisione l'imprenditore.

In conclusione di intervento, il presidente Davis ha chiarito la propria posizione sul futuro del club, mettendo la dirigenza comunale di fronte alle proprie responsabilità. «Il mio non è uno sfogo polemico. Ho fatto una promessa a questa città, e se non potrò mantenerla per la mancanza di strutture adeguate o per scelte che non tengono conto delle esigenze di chi rappresenta Messina sul campo, preferisco essere chiaro con la città che mi ha accolto: salutare e ringraziare tutti», ha avvertito il numero uno peloritano.

L'auspicio finale resta comunque quello di trovare un punto d'incontro rapido con le autorità locali per garantire la sostenibilità del progetto. «Vuole essere un appello costruttivo. Adesso tocca a voi scegliere il destino del calcio a Messina», ha chiosato il presidente biancoscudato.

Sezione: Eccellenza / Data: Mar 06 ottobre 2026 alle 13:45
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
vedi letture