Un richiamo viscerale all'unione e alla compattezza, accompagnato dalla ferma volontà di scacciare ogni forma di scetticismo per rincorrere traguardi ambiziosi. In occasione della sua partecipazione alla trasmissione «GOL – SPECIALE ECCELLENZA PUGLIESE», il direttore sportivo del Taranto, Francesco Montervino, ha analizzato approfonditamente il momento attraversato dal club ionico, soffermandosi sul profondo legame con la tifoseria e ribadendo con decisione la rotta da seguire per il futuro.

Il dirigente rossoblù non ha nascosto il proprio forte coinvolgimento emotivo di fronte alle difficoltà della gente di fede tarantina. «Io sono un ragazzo del quartiere e tanti sostenitori che vivono i rioni sono quelli più veraci, sono quelli che ci tengono maggiormente», ha esordito Montervino, cogliendo l'occasione per lanciare un messaggio di unione: «Abbracciamoci tutti insieme, stiamo tutti uniti, perché soltanto cosi possiamo arrivare a risultati importanti».

Sulle prospettive sportive della compagine pugliese, il direttore sportivo ha invitato l'ambiente a mantenere il giusto equilibrio, evitando di bruciare le tappe ma fissando paletti ben precisi. «Il Taranto manca dal ’93 dalla Serie B e io non posso pensare che il minimo sindacale oggi sia la Serie B. Devo pensare che il minimo che il Taranto debba fare quest’anno è ripassare di categoria. Devo pensare uno step alla volta», ha puntualizzato il dirigente.

Un percorso di crescita sostenuto con fermezza dalla dirigenza attualmente al comando della società. «Oggi abbiamo una proprietà importante che può permettersi di portare questo Taranto a grandi livelli», ha spiegato Montervino, rimarcando l'importanza dell'equilibrio: «Abbiamo bisogno di lavorare con serenità, tutti quanti», ponendo l'accento sulla necessità di non farsi travolgere dalle tensioni dopo un passo falso.

Parole di grande stima ed entusiasmo sono state espresse dal ds nei confronti della tifoseria ionica, con un richiamo al grande spettacolo offerto recentemente. «Sui tifosi, chapeau. Hanno insegnato all’Europa cosa vuol dire fare tifo. Parla tutta Europa di noi», ha dichiarato con orgoglio Montervino, sottolineando anche la maturità dimostrata dagli spalti dello stadio Erasmo Iacovone: «Ricordiamoci che è uno stadio senza barriere. C’è stata una civiltà unica. Quello deve essere lo spot di Taranto in Italia e in Europa».

In chiusura, il direttore sportivo ha espresso la propria delusione verso gli atteggiamenti troppo negativi emersi di recente. «Quello è quello che dobbiamo dimostrare. Non il disfattismo, non l’essere a volte penosi con delle dichiarazioni e delle uscite veramente pessime», ha chiosato Montervino, concludendo con una vera e propria dichiarazione d'appartenenza: «Il tarantino vero non è disfattista. Quello che ho letto ieri sera e stamattina non è il tarantino vero».

Sezione: Eccellenza / Data: Mar 06 ottobre 2026 alle 20:15
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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