L'Avellino si appresta a tornare in campo dopo la pausa del campionato, pronto ad affrontare la Sampdoria in una sfida di grande fascino e importanza per il prosieguo della stagione.

In vista della gara, l'allenatore biancoverde Alessandro Nesta ha presentato l'appuntamento in conferenza stampa: «Abbiamo attraversato tre settimane decisamente lunghe, nelle quali c'è stato modo di tirare un attimo il fiato e successivamente di svolgere un ottimo lavoro sul campo. Durante un blocco di lavoro abbiamo spinto maggiormente sul carico, mentre nel successivo abbiamo dosato le forze. Il test amichevole disputato a Napoli ci ha fornito buone indicazioni. La sola nota stonata riguarda un piccolo problema accusato da Di Maggio, il quale non sarà a disposizione per questa gara ma tornerà arruolabile già per l'impegno successivo».

Riflettendo sui difetti emersi nelle passate uscite, il tecnico dell'Avellino ha chiarito quale dovrà essere il salto di qualità richiesto alla squadra: «Bisogna riuscire a prendere maggiormente in mano il pallino del gioco attraverso il possesso della sfera, evitando di ripetere la prova offerta a Modena. In quell'occasione sono stato felice dei tre punti conquistati, ma non certamente per l'espressione di gioco mostrata sul terreno di gioco. Il nostro obiettivo deve essere quello di condurre la partita, prendendo come punto di riferimento quanto fatto contro il Palermo, che rappresenta lo specchio di ciò che vogliamo essere. Tutto ciò che si è visto nella seconda metà di gara ad Ascoli deve essere rimosso e cancellato per poter ripartire nel modo giusto».

La riapertura dell'impianto di casa e il dibattito sulle infrastrutture rappresentano un elemento cruciale per l'ambiente irpino: «Per il nostro gruppo poter contare sulle gare casalinghe costituisce un valore aggiunto fondamentale. Maggiore è il pubblico presente sugli spalti e più saremo felici, di conseguenza l'auspicio è che si possa ampliare la disponibilità dei posti. Per quanto riguarda le novità sull'eventuale nuovo impianto ho seguito le parole pronunciate in settimana dal presidente. Si tratta di argomenti che non rientrano nelle mie mansione tecniche, tuttavia poter disporre di una struttura all'avanguardia rappresenterebbe un traguardo straordinario per tutta la piazza di Avellino».

L'allenatore della compagina irpina ha poi tracciato il quadro completo per quanto riguarda la situazione degli infortunati e gli elementi in fase di recupero: «Palmiero e Favilli hanno lavorato in maniera ottimale nell'arco di questo periodo di sosta, riuscendo a ritrovare una buona condizione fisica. Simic si trova leggermente più indietro nel percorso, mentre per il rientro di Cancellotti i tempi si preannunciano ancora lunghi».

Sul piano dell'identità di squadra e dell'atteggiamento da proporre sul rettangolo verde, il tecnico si è espresso senza mezzi termini: «Dobbiamo crescere sia dal punto di vista mentale che sotto l'aspetto tattico, specialmente nell'attitudine complessiva e nella prontezza nel saper leggere i vari momenti del confronto. Servirà praticare un calcio essenziale una volta riconquistata la sfera, velocizzando il fraseggio e offrendo soluzioni di passaggio ai compagni. La squadra ha il compito di acquisire massima sicurezza nelle proprie trame, mostrando personalità nel chiedere il pallone, sapendo che la palla non deve assolutamente scottare tra i piedi. Bisogna anche trovare il coraggio di rischiare la giocata. Il controllo del gioco deve essere prioritario, attraverso una percentuale maggiore di possesso. Di pari passo arriveranno poi la tenuta mentale e la tenuta tattica. Ciò che si è visto a Modena deve rimanere un episodio isolato, perché anche se dovesse portare altre affermazioni isolate, non incarna affatto la filosofia di calcio che intendiamo proporre».

Un passaggio importante è stato dedicato al rientro dai rispettivi impegni con la Nazionale giovanile dei singoli elementi della rosa: «Faticanti e Moruzzi si sono ripresentati con grandi motivazioni e ci tenevo a fare loro i complimenti per il traguardo ottenuto con la selezione Under 21. Adesso devono focalizzarsi pienamente sulla realtà dell'Avellino, facendo di tutto per conquistarsi una maglia da titolare. Ho visto Faticanti in netta crescita e sono assolutamente convinto che saprà ritagliarsi lo spazio che merita».

A chi gli chiedeva di presunte fragilità difensive sulla corsia mancina, la guida tecnica ha risposto categoricamente: «Se contro l'Arezzo abbiamo incontrato qualche affanno su quel lato, non ritengo assolutamente che contro l'Ascoli ci siano stati problemi analoghi su quella fascia. In quella circostanza le due reti incassate sono giunte sugli sviluppi di calci piazzati».

Spazio anche al momento di forma e alla concorrenza interna tra gli uomini della mediana: «Berenbruch sta bene al pari dei compagni, si trova a dover fare i conti con una concorrenza elevata vista la presenza di Sounas e di altri profili di spessore. Avrà senz'altro la sua opportunità per mettersi in mostra».

Per quanto riguarda il pressing e la gestione del ritmo avversario, l'allenatore ha insistito sulla necessità di dominare la gara: «In precedenza ho evidenziato come in talune occasioni ci capita di subire passivamente la ragnatela di passaggi rivale. Al contrario dobbiamo rifiutare l'idea di guardare gli avversari intenti a palleggiare. Si tratta esclusivamente di una mentalità da assimilare, esattamente con lo stesso spirito evidenziato nella sfida giocata contro il Palermo».

Il tecnico si è poi soffermato sul lavoro svolto per scandire i ritmi di preparazione nell'arco delle tre settimane di pausa: «Durante il primo blocco di allenamenti abbiamo deliberatamente allentato la tensione emotiva, come era doveroso fare. Successivamente siamo andati a disputare un test probante a Napoli, affrontando la partita con estrema serietà di fronte a interpreti di assoluto rilievo. Subito dopo abbiamo riattivato la spina per preparare il match contro la Sampdoria, un appuntamento per me di enorme rilevanza, di quelli che ti portano a osservare l'andamento del campionato e della classifica sotto una luce diversa».

L'analisi dell'avversario blucerchiato ha evidenziato grande rispetto per le qualità tecniche dei rivali di turno: «Vedo di fronte a noi una squadra estremamente temibile, dotata di valori individuali altissimi. Dopo un avvio caratterizzato da qualche affanno, stanno progressivamente ritrovando convinzione. Possono schierare un elemento come Insigne che si rivela palesemente fuori categoria, per cui ci attende un confronto davvero durissimo. Tuttavia verranno a giocare a casa nostra e dobbiamo fargli provare sulla loro pelle cosa significa scendere in campo al Partenio».

Passando alle valutazioni sui singoli atleti dell'organico, l'allenatore ha fatto il punto sullo stato di forma dei laterali e degli attaccanti: «Adamo deve continuare a spingere sull'acceleratore, è arrivato in ritardo rispetto al resto del gruppo sul piano Atletico e deve ancora raggiungere il cento per cento della forma. In avanti possiamo registrare il pieno recupero di Favilli, che reputo pronto per dare il suo contributo. Vedo Russo estremamente maturo e determinato, consapevole di quale strada voler intraprendere nella propria carriera. Cheddira sta tornando al massimo della condizione. La possibilità di schierare la coppia composta da Russo e Favilli? È fondamentale che ogni calciatore vada a dormire alimentando la speranza di scendere in campo. Di conseguenza servirà attendere le valutazioni ufficiali della vigilia. Per quanto riguarda Di Paolo, ci troviamo di fronte a un profilo di grandissima qualità, acquistato originariamente per interpretare il 4-3-3. È evidente che all'interno del 3-5-2 vada riadattato e stiamo facendo delle prove in tal senso, ma parliamo di un calciatore di grande interesse e il suo momento arriverà».

Sezione: Serie B / Data: Gio 08 ottobre 2026 alle 20:45
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
vedi letture