L'Empoli si prepara alla ripresa del campionato con un nuovo allenatore e un gruppo che, a detta dei suoi protagonisti, ha sfruttato la pausa per alzare ulteriormente i ritmi di lavoro. A raccontare il clima che si respira nello spogliatoio è Karim Zedadka, esterno classe 2000, intervenuto ai microfoni de La Nazione per illustrare il momento della squadra dopo l'avvicendamento in panchina tra Guido Pagliuca e Matteo Andreoletti.

Il giocatore ha descritto l'impatto del nuovo tecnico con parole che rivelano un approccio improntato all'entusiasmo. "Il mister è arrivato con tanta ambizione, ci ha detto di non porci limiti. Lui vuole dare intensità al gioco, vuole un recupero di palla veloce e gli piace la profondità. Ci sta dando i suoi input e noi lo seguiamo alla grande", ha affermato Zedadka. Un'impostazione che, ha sottolineato lo stesso esterno, ha trovato riscontro nella preparazione di queste settimane, trascorse con una intensità ancora maggiore per farsi trovare pronti all'appuntamento di sabato, quello che segnerà il ritorno in campo della squadra.

Il giocatore ha poi tracciato un primo bilancio delle cinque giornate disputate finora. Il dato che, a suo giudizio, merita maggiore attenzione riguarda l'atteggiamento mostrato sul terreno di gioco. "Siamo andati molte volte in vantaggio e questo vuol dire tanto, significa che approcciamo bene le partite e anche quando abbiamo perso non siamo mai andati in difficoltà", ha spiegato. Il margine di crescita, secondo Zedadka, passa dalla capacità di intervenire sugli aspetti ancora da perfezionare: "Se correggiamo i piccoli difetti che abbiamo, secondo me possiamo fare bene".

Lo sguardo è già rivolto al prossimo impegno, che vedrà gli azzurri affrontare il Palermo. Per l'esterno si tratta di una sfida capace di dare una carica particolare al gruppo: "Palermo? Una gara come questa ci deve eccitare e far scattare qualcosa dentro di noi".

Spazio infine al tema della collocazione tattica. Zedadka ha chiarito quali siano le sue possibilità d'impiego e quale sia la visione del nuovo allenatore. "Posso giocare sia come esterno a destra sia da mezzala, anche se il primo ruolo è quello che ho ricoperto maggiormente in carriera. Il mister mi vede di più come un quinto per le mie qualità di profondità e di velocità, però in caso di bisogno sono pronto anche a giocare interno".

Un'indicazione che conferma la duttilità del giocatore, arrivato nel corso dell'estate, e la sua disponibilità a mettersi al servizio del progetto tecnico di Andreoletti, che punta su intensità, rapidità nel recupero del pallone e ricerca della profondità.

Sezione: Serie B / Data: Mer 07 ottobre 2026 alle 18:45
Autore: Nicolas Lopez
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