Il Grosseto conosce la prima sconfitta del suo campionato. Sabato, davanti al proprio pubblico, la squadra maremmana è stata superata dalla Sambenedettese per 3-0, al termine di una partita che si è indirizzata già nei primi quarantacinque minuti. Dopo il fischio finale, a commentare l'accaduto in sala stampa è stato il direttore generale Filippo Vetrini, in assenza delle parole dell'allenatore.

La lettura della gara data dal dirigente parte da un presupposto netto: «Sono partite che si decidono sugli episodi». Secondo Vetrini, nel primo tempo il Grosseto aveva comunque mostrato segnali incoraggianti, mentre gli ospiti hanno beneficiato di una giornata favorevole anche sul piano degli episodi, aspetto per il quale il dirigente ha voluto complimentarsi con l'avversario. Vetrini ha raccontato di aver seguito dal vivo la Sambenedettese nelle due gare precedenti e di essere convinto che, soprattutto contro il Campobasso, non avesse meritato di perdere. A suo giudizio, i padroni di casa sono stati puniti più dalle circostanze che dal rendimento complessivo, perché in campo si è visto il Grosseto di sempre.

La ricostruzione della prima frazione è puntuale. Dopo una grande occasione al primo minuto, sono arrivate le due reti ospiti e, a chiudere un tempo complicato, è stato sbagliato un calcio di rigore. A inizio ripresa è poi giunto il terzo gol della Sambenedettese. Il dirigente ha riassunto così le conseguenze: «Se commetti errori di questo tipo e poi subisci anche il 3-0 a inizio ripresa, contro qualsiasi avversario di Serie C diventa difficile portare a casa un risultato positivo. E oggi è andata così».

Sul clima nello spogliatoio, Vetrini ha spiegato la scelta del silenzio: «A fine partita non ha parlato il mister e non ho parlato nemmeno io.» Per il direttore generale, indipendentemente dall'esito, a volte è preferibile limitare le parole, lasciando che ciascuno elabori a modo proprio una vittoria o una sconfitta. Ha sottolineato che le otto gare disputate sono state tutte di livello importante e che il primo ko sia arrivato solo ora sorprende, in qualche misura, la stessa società. L'auspicio è di ritrovare lunedì un gruppo con lo stesso spirito e lo stesso sorriso mostrati alla vigilia. Quanto al metodo, ha dichiarato: «Non esistono ricette particolari dopo una sconfitta. Bisogna analizzare la partita e ripartire.» Pur riconoscendo alla Sambenedettese il pieno merito del successo, Vetrini ritiene che il Grosseto abbia concentrato in novanta minuti un numero di errori che forse non aveva commesso nemmeno sommando le sette giornate precedenti.

Un passaggio è stato dedicato alla cornice di pubblico, con la presenza dei sostenitori ospiti definita un bel biglietto da visita per il calcio. Il dirigente ha elogiato la civiltà e la correttezza dei tifosi della Sambenedettese, mantenute anche nei momenti di difficoltà vissuti dalla squadra nelle prime giornate, e ha aggiunto: «Forse, senza l'obbligo della Fidelity Card, sarebbe stata una giornata ancora più bella e magari da San Benedetto sarebbero arrivati ancora più tifosi, considerando il forte attaccamento ai colori sociali.»

Esclusa un'influenza psicologica della vittoria ottenuta a Pineto, Vetrini ha individuato un'altra causa possibile: l'entusiasmo che, durante la settimana, si era creato intorno ai maremmani. Nelle sue parole, «Penso piuttosto che in questa settimana si sia creato attorno al Grosseto un entusiasmo forse eccessivo.» Il dirigente ha ricordato di aver sentito parlare di un "modello Grosseto" e dei presunti segreti di chi ha costruito la squadra, ribadendo che gli obiettivi restano quelli fissati a inizio stagione. Il messaggio è di equilibrio nei due sensi: «Non li hanno cambiati i quattro gol segnati a Pineto e non devono cambiarli nemmeno i tre gol subiti oggi contro la Sambenedettese».

Lo sguardo, ora, è rivolto al calendario, che propone due trasferte consecutive. Vetrini aveva già indicato in settimana come Sambenedettese e Vis Pesaro rappresentassero appuntamenti importanti, non per ritoccare le ambizioni, ma perché, leggendo la classifica, qualcuno poteva considerare scontato il massimo risultato. La Vis Pesaro arriva dalla prima vittoria stagionale e potrà contare su qualche giorno in più per preparare la sfida. Seguirà il derby con il Livorno, gara sempre particolare, capace di alimentare attenzione, emozioni e adrenalina tra tifosi e squadra.

Per il direttore generale il doppio impegno sarà un banco di prova: «Credo che le prossime due settimane saranno importanti per capire se il Grosseto visto nelle prime sette giornate può ambire a qualcosa in più oppure se la sconfitta di oggi ci ha semplicemente riportati con i piedi per terra».

Sezione: Serie C / Data: Mar 06 ottobre 2026 alle 10:15
Autore: Antonio Sala
vedi letture