Una sconfitta pesante che porta con sé un carico smisurato di rammarico per il modo in cui è maturata. Il derby del Viviani contro il Potenza lascia all'AZ Picerno la consapevolezza di aver espresso sprazzi di ottimo gioco, ma anche l'amaro in bocca per una gestione dei momenti chiave rivelatasi fatale.

A fare la disamina del match nel post-partita è il tecnico del Picerno, Claudio De Luca, il quale sottolinea come l'avvio di gara fosse stato del tutto positivo prima del vantaggio avversario: «Secondo me la partita l'abbiamo iniziata bene. Abbiamo subito il gol sul calcio d'angolo e quello ha spostato un po' l'inerzia a favore del Potenza».

Nonostante il doppio svantaggio iniziale, la compagine rossoblù è stata capace di riaprire le sorti della sfida e riagganciare con tenacia il punteggio sul 2-2, mettendo in grave difficoltà la formazione di casa prima di crollare nuovamente.

L'allenatore del Picerno punta il dito sull'immediato calo di tensione avvenuto subito dopo la rete dell'aggancio: «Quando raggiungi il pareggio dopo essere stato sotto 2-0 non puoi poi prendere gol e concedere, in poco tempo, due reti a una squadra forte come il Potenza. Quella gestione va sicuramente migliorata».

Un passaggio cruciale e doloroso, che evidenzia la necessità di acquisire maggiore maturità nella lettura dei vari momenti della contesa per evitare che gli sforzi profusi vengano vanificati.

Il trainer dei lucani evidenzia gli errori di disattenzione commessi nel finale: «Potevamo essere più attenti. Anche sul 3-2, che era evitabile, dovevamo rimanere dentro la partita come abbiamo fatto all'inizio. È capitato in qualche partita, dobbiamo essere bravi ad analizzare e capire la forza dell'avversario ed evitare alcune situazioni che possono compromettere una gara».

Nell'analisi del match si è poi aperto il capitolo dedicato alle scelte di formazione, in particolare per l'impiego dal primo minuto del giovanissimo Tolovan sulla corsia sinistra.

Il mister del Picerno prende fermamente le difese del classe 2008: «Tolovan ha giocato la scorsa partita e ha fatto bene. Per me è un ragazzo che ha fatto una buona prestazione. Nei compiti che aveva doveva tenere D'Auria e secondo me lo ha tenuto bene».

Le ragioni del cambio avvenuto nel corso del secondo tempo risiedono unicamente nel dispendio energetico e nelle condizioni fisiche del calciatore.

De Luca spiega le motivazioni della sostituzione: «Nel secondo tempo, sul 2-2, era andato un po' in difficoltà. Aveva fatto qualche giorno in meno di allenamento e quindi ho deciso di farlo uscire. È un 2008 che stiamo buttando dentro e ho piena fiducia in lui».

Un messaggio chiaro verso tutto l'ambiente che conferma la linea verde intrapresa dalla società lucana.

Il tecnico rimarca la propria filosofia d'impiego dei giovani elementi in rosa: «Noi i giovani li lanciamo perché secondo me se lo meritano. Non regalo niente a nessuno».

Spazio poi ai dettagli di natura tattica, legati al posizionamento iniziale di Kanoute e Pugliese sulle fasce per limitare le fonti di gioco avversarie.

L'allenatore dell'AZ Picerno chiarisce l'assegnazione dei compiti difensivi e la nascita del momentaneo gol del pari: «Pugliese doveva essere l'uomo che marcava Russo, con maggiore attenzione. Ha fatto una buona partita in fase di possesso e ha anche segnato. Kanoute può giocare a destra e a sinistra, Pugliese lo stesso. È stato fatto per questo motivo».

Nessuna rivoluzione contropiede o passaggio a tre in retroguardia al momento di effettuare la sostituzione sulla corsia esterna.

Sulle disposizioni in campo De Luca chiarisce la continuità dello schieramento: «Non siamo passati a una difesa a tre, siamo rimasti uguali. Per caratteristiche a volte blocchiamo un terzino, ma il sistema è rimasto lo stesso».

La scelta di inserire Basso era mirata esclusivamente a dare maggiore esperienza e spezzare la pressione del Potenza.

Il mister del Picerno argomenta la variazione nell'assetto: «L'esperienza di Basso in quel momento poteva servirci. Tolovan aveva commesso qualche errore in fase di appoggio e volevo spezzare un po' il ritmo».

La nota dolorosa resta la fragilità emersa nella fase di non possesso, condizionata dall'elevata caratura dell'attacco avversario.

Il tecnico analizza la natura delle marcature saltate sulle ripartenze subite: «Se analizziamo i gol, abbiamo preso una rete su palla inattiva e poi alcune ripartenze su una palla inattiva nostra. In qualche situazione gli avversari si sono girati, ma non contro una squadra completamente schierata».

La marcatura sull'uomo più pericoloso del Potenza resta un dettaglio su cui lavorare intensamente nei prossimi allenamenti.

Sulla marcatura di Russo, il tecnico aggiunge: «Pugliese doveva marcare Russo e non prendere quel gol. È una situazione sulla quale dobbiamo essere più attenti. Il Potenza ha una velocità lì davanti che, o fai fallo, oppure non riesci a prendere quei giocatori».

Nonostante le quattro reti incassate, la prestazione di squadra viene promossa nell'atteggiamento e nello spirito di reazione esibito al Viviani.

Il mister della compagine rossoblù trae spunti positivi dalla prova dei suoi: «La prestazione c'è stata. Abbiamo giocato, abbiamo pressato e abbiamo messo in difficoltà un Potenza che sapevamo essere una squadra forte».

La capacità di rimettere in piedi un derby quasi perso rappresenta il punto di partenza da cui ripartire immediatamente.

De Luca conclude la sua disamina tracciando la strada per i prossimi impegni: «Abbiamo avuto la capacità di riprendere la partita. La squadra sa quello che deve fare quando è in pareggio e quando è in svantaggio per provare a recuperare. Dobbiamo solo evitare di prendere gol banali. Secondo me è questo. E questo va fatto con il lavoro, con il tempo, con l'esperienza e anche con la malizia di qualche ragazzo che sicuramente crescerà».

Sezione: Serie C / Data: Lun 05 ottobre 2026 alle 23:15
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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