Tra le quattro squadre scese dalla Serie B, lo Spezia era considerato dagli addetti ai lavori la meglio attrezzata per ripartire. A Bari il rapporto tra club e tifoseria si era trasformato in uno scontro aperto, a Pescara continuava il malcontento verso il presidente Sebastiani, a Reggio Emilia l'estate era stata segnata da una certa confusione nell'assetto dirigenziale. In Liguria, invece, il rinnovamento delle cariche societarie è stato più netto e il ritorno di Guido Angelozzi ha risolto due questioni insieme: ha ridato fiducia all'ambiente e ha portato sulla panchina uno degli allenatori italiani più promettenti del momento.

Si tratta di Marco Turati, lecchese, che a La Spezia aveva già lavorato come collaboratore tecnico di Vincenzo Italiano. Arriva da due stagioni a Siracusa, dove ha riportato la squadra in Serie C e ha sfiorato la salvezza nonostante una serie di penalizzazioni e una realtà societaria non all'altezza del professionismo. I numeri di questo avvio gli stanno dando ragione.

I 22 punti raccolti nelle prime otto giornate sono la migliore partenza in assoluto degli aquilotti in 120 anni di storia, un primato che cancella anche le migliori annate vissute finora. Nel 1976 Nedo Sonetti cominciò con quattro vittorie e altrettanti pareggi. Lo stesso score ebbe Andrea Mandorlini nel 1999, nella allora C2, poi vinta dallo Spezia, e Luca D'Angelo nel 2024, anche se quest'ultimo era subentrato ad Alvini già a metà della stagione precedente. Più vicino a Turati si è fermato Antonio Soda, che nel 2005-06 riportò i bianconeri in B partendo con cinque successi e tre pari.

Il tecnico lombardo entra inoltre in un gruppo ristretto di allenatori che, al debutto su una nuova panchina, hanno aperto il campionato con sette vittorie e un pareggio: Andreoletti al Padova e Gallo al Vicenza nelle ultime due stagioni, Lerda al Lecce nel 2012, Braglia all'Alessandria nel 2016 e Sullo ancora al Padova nel 2019. La partenza lanciata non è però garanzia di lieto fine: solo Andreoletti e Gallo hanno concluso il torneo con la promozione in Serie B.

Lo Spezia rientra così tra le migliori partenze della storia della Serie C, superato soltanto da due precedenti. Il primo è quello del Livorno 1997-98, che inanellò nove vittorie consecutive prima di fermarsi per il 4-0 subito a Cesena e chiuse al terzo posto, perdendo i playoff. Il secondo è il Modena 2000-01, autore di otto successi di fila prima della sconfitta a Livorno e poi promosso in B.

Il bottino di sette vittorie e un pareggio è lo stesso del Padova di Sullo e della Torres 2023-24, che non salirono di categoria. Un rendimento analogo, con epilogo positivo, ebbero invece il Parma di Carlo Alberto Quario nel 1953, il Catanzaro di Vincenzo Vivarini nel 2022 e la Juve Stabia di Fabio Caserta nel 2018. Per quest'ultima il conteggio considera le prime otto gare disputate, escludendo la sfida con il Matera valida per la sesta giornata, recuperata a dicembre ma il cui risultato fu poi annullato in seguito all'esclusione dei lucani.

Otto giornate non bastano a stabilire come finirà la stagione, ma sono sufficienti per un dato inequivocabile: nessun allenatore aveva mai cominciato in modo così brillante la propria avventura sulla panchina bianconera.

Sezione: Serie C / Data: Mar 06 ottobre 2026 alle 11:15
Autore: Antonio Sala
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