L’Ancona scaccia le scorie degli ultimi due pareggi consecutivi e trova la prima, attesissima gioia stagionale davanti al proprio pubblico. Nel match valido per la sesta giornata del Girone F di Serie D giocato oggi pomeriggio al "Del Conero", i biancorossi si sono imposti con un netto e meritato 2-0 sullo Sporting Club Trestina, rilanciandosi prepotentemente nelle zone nobili della classifica.

La chiave di volta della gara risiede nelle scelte coraggiose di mister Maurizi, che rimescola le carte e vara un inedito 4-3-1-2. L'allenatore dorico ridisegna la squadra abbassando capitan Pecci in linea mediana, affiancato dallo strapotere fisico di Bulevardi e da un Messori in giornata di grazia. In attacco, l'intuizione vincente: Chiucchiuini viene piazzato sulla trequarti ad agire alle spalle del tandem pesante composto da Chris Gueye e Francesco Manuzzi. Un assetto che si dimostra fin da subito capace di dominare l'avversario e dare grande solidità alla manovra.

Fin dai primissimi minuti si gioca a una porta sola. Il muro umbro crolla al 26’: Messori inventa, Pecci fa da preziosa sponda per la deviazione di Manuzzi, ma il pallone arriva a disposizione di Gueye che non si fa pregare, insaccando l’1-0 e firmando la sua prima rete in biancorosso.

Il Trestina subisce il contraccolpo e l'Ancona ne approfitta subito per azzannare la partita. Al 34' arriva il raddoppio: ancora Bulevardi e Messori sugli scudi, con quest'ultimo che arriva sul fondo e scodella un pallone perfetto al centro per Manuzzi. L'attaccante deve solo appoggiare in rete da pochi passi per far esplodere di gioia la Curva Nord.

L'unico vero brivido per la difesa dorica — formata dall'attenta linea Ghirotto, Sbardella, Morri e Calisto — arrives proprio allo scadere della frazione: un clamoroso disimpegno errato in rinvio del portiere Mastrangelo regala a Ferri Marini la palla gol per riaprire i giochi, ma l'attaccante bianconero calcia incredibilmente a lato graziando i padroni di casa.

Nel secondo tempo i ritmi si abbassano notevolmente. L'Ancona decide di gestire il doppio vantaggio senza affondare ulteriormente il colpo, abbassando il baricentro in un più accorto 4-2-3-1 in fase di non possesso. Il Trestina prova una timida reazione affidandosi a Tatti e a qualche sortita sui calci piazzati, che non impensieriscono mai realmente la retroguardia locale.

L'ultimo quarto d'ora si distingue più per i cartellini che per le occasioni da rete. L'aumentare del nervosismo costa caro soprattutto agli ospiti, che al 75' perdono il proprio tecnico Marco Croce, allontanato dal direttore di gara. Nel finale finiscono sul taccuino degli ammoniti anche Messori e Tenkorang, ma il risultato non cambia più fino al fischio conclusivo.

I tre punti conquistati oggi restituiscono ossigeno e morale ai dorici, che accorciano il gap dalle battistrada salendo al quinto posto a quota 11 punti. Adesso il distacco è di sole tre lunghezze dalla nuova capolista solitaria, L'Aquila (salita a 14 punti dopo il blitz per 0-3 in casa della Pietralunghese). Si fa invece sempre più critica la situazione del Trestina, costretto ad incassare la quarta sconfitta in sei giornate e confinato nei bassifondi del girone con i suoi 4 punti.

Per l'Ancona il tempo dei festeggiamenti durerà poco: la testa è già all'infrasettimanale di Coppa che vedrà i dorici scendere nuovamente in campo contro il lanciato Fossombrone. Ma da stasera, l'aria al Del Conero è finalmente tornata a essere quella dei giorni migliori.

Sezione: Serie D / Data: Dom 04 ottobre 2026 alle 21:45
Autore: Antonio Sala
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