Un'analisi attenta e profonda della vigilia, bilanciando il ricordo delle fatiche passate con la necessità di gestire un momento di forte emergenza fisica. Alla vigilia del derby marchigiano ad eliminazione diretta contro la Forsempronese al Del Conero, valido per la Coppa Italia di Serie D, l'allenatore dell'Ancona, Agenore Maurizi, ha presentato la sfida con trasparenza, partendo dai ricordi legati al percorso della scorsa stagione.

Il tecnico della formazione biancorossa ha voluto ripercorrere l'impatto che il cammino nella coppa tricolore ebbe sull'economia del trascorso torneo. «L'anno scorso abbiamo fatto un cammino straordinario. La Coppa ci ha permesso di testare e scoprire l'affidabilità di molti giocatori, ma allo stesso tempo ci ha prosciugato energie preziose nel momento cruciale del campionato», ha ricordato mister Agenore Maurizi, rievocando le tappe più complicate di quel periodo: «Ricordo ancora la trasferta di quattro giorni a Francavilla, la gara successiva di campionato e soprattutto l'odissea al rientro da Pistoia, con il guasto al pullman che ci ha fatti tornare ad Ancona solo il giovedì mattina. Il sabato siamo partiti per Pomezia scarichi e falcidiati dagli infortuni: per me quella partita è stata decisiva, in negativo, per la corsa alla vittoria del campionato».

Nonostante le scorie del passato e i problemi di formazione, la guida della compagine dorica ha ribadito la volontà di non sottovalutare l'appuntamento casalingo. «Ad Ancona — per come intendo io il calcio — non si scherza mai: anche le amichevoli e le partitelle in allenamento vanno giocate per vincere», ha chiarito con fermezza l'allenatore dell'Ancona Agenore Maurizi, analizzando poi le difficoltà contingenti: «Poi, razionalmente, bisogna fare i conti con il campionato e, purtroppo, con gli infortuni. In questo momento abbiamo troppe defezioni, specie a centrocampo, che ci costringono a compiere scelte obbligate e a gestire la situazione con prudenza».

Proprio per ovviare alle assenze e preservare gli elementi più affaticati, la scelta della formazione iniziale vedrà avvicendamenti importanti nell'undici di partenza. «Proprio per questo motivo daremo spazio a chi finora ha giocato meno. Sarà l'occasione per vedere in campo chi ha fame e vuole dimostrare di poter essere una risorsa importante anche per il campionato», ha spiegato mister Maurizi.

Il mister si è poi espresso sui principi tattici e sulla gestione del gruppo, soffermandosi sulla filosofia di gioco che intende trasmettere alla squadra. «La gestione umana del gruppo conta più degli aspetti tecnico-tattici, che pure restano fondamentali per dare un'identità alla squadra. Ho ascoltato un'intervista di Fabregas in cui spiegava che nel calcio non contano i moduli, ma i principi: è proprio questo il concetto più difficile da far passare all'esterno», ha argomentato il tecnico dell'Ancona.

Entrando nei dettagli dell'interpretazione della gara, l'allenatore ha criticato la rigida lettura numerica dei sistemi tattici. «Un calciatore non è un numero, è una persona con una propria testa che in campo deve prendere decisioni rapide leggendo le situazioni in base ai principi di squadra. Parlare solo di cifre non ha senso: si deve parlare di sistema di gioco, di compiti individuali e di equilibrio generale, un aspetto su cui quest'anno stiamo faticando. Senza dimenticare le infinite variabili di una partita, non ultima la gestione dell'arbitro, alla quale bisogna sapersi adattare immediatamente», ha evidenziato il trainer biancorosso.

Massima concentrazione e grande rispetto sono stati espressi verso il Fossombrone, avversario pronto a dare il massimo sul terreno del Del Conero. «Mi aspetto il loro miglior undici: avendo Giunchetti e Conti squalificati in campionato, li schiereranno sicuramente in Coppa. È una squadra allenata benissimo che quando affronta l'Ancona trova sempre motivazioni extra», ha avvertito l'allenatore dell'Ancona Agenore Maurizi, aggiungendo: «Giocare al "Del Conero" per loro è motivo di grande orgoglio e se lo meritano, perché da anni portano avanti un lavoro eccellente commisurato alla loro realtà. Apprezzo molto il loro modo di fare calcio».

In conclusione, il tecnico dei dorici ha voluto fissare le basi mentali necessarie per proseguire il cammino nelle due competizioni ufficiali. «Sono due competizioni distinte e vanno affrontate come tali. Dobbiamo scendere in campo con umiltà e far nostro il concetto del "noi": io sono perché noi siamo. Nessuno va da nessuna parte da solo. Ogni singolo giocatore ha bisogno del compagno, che in questo momento rappresenta la figura più importante al suo fianco. Solo ragionando e muovendosi come un unico blocco potremo raggiungere i nostri obiettivi», ha chiosato mister Agenore Maurizi.

Sezione: Serie D / Data: Mar 06 ottobre 2026 alle 22:30
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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