Un successo perentorio che scaccia i dubbi, regala continuità di rendimento e conferma i vistosi progressi dell'intero gruppo biancorosso. Il rotondo quattro a zero rifilato allo Scanzorosciate rappresenta un segnale chiarissimo al campionato e certifica la crescita tattica e caratteriale del Piacenza. Al termine della sfida, Arnaldo Franzini, allenatore del Piacenza, ha analizzato ai microfoni della stampa la prestazione offerta dai suoi ragazzi, soffermandosi sia sull'interpretazione del modulo sia sulla risposta fornita dagli interpreti in campo in vista deitanti impegni ravvicinati.

«Sono d'accordo, direi che nell'arco dell'intera partita abbiamo mantenuto il livello e l'intensità alta, magari con qualche minuto di rallentamento dovuto secondo me anche al fatto che loro, nonostante l'uno a zero subito, non si sono aperti tanto e sono rimasti molto chiusi buscando magari di portare avanti la partita in questo modo e sfruttando l'episodio.

Noi siamo stati bravi lì, abbiamo continuato e rischiato di fare il raddoppio. Nel finale di primo tempo abbiamo avuto poche occasioni, ma siamo rientrati molto bene dagli spogliatoi e questa era un'altra cosa che non avevamo ancora fatto dall'inizio dell'anno. Credo che sia stata la miglior prestazione considerando un avversario che fino ad adesso aveva subito quattro gol in tutto il campionato e difensivamente aveva messo in difficoltà tutti, quindi siamo davvero contenti».

L'allenatore del Piacenza ha poi approfondito i dettagli relativi all'assetto di gioco e alle motivazioni che lo hanno spinto a confermare lo schieramento tattico.

«Abbiamo voluto dare continuità al sistema di gioco perché comunque si è visto che le punte hanno tratto beneficio e anche oggi hanno fatto una partita importante tutti e due sulla difesa della palla, sulla presenza fisica e tecnica. Non voglio neanche continuare a modificare o cambiare ogni volta, altrimenti diventa difficile trovare un'identità.

Siamo già costretti a fare qualche cambiamento per via degli infortuni avuti, se poi continuiamo a cambiare tanto sugli uomini e sul modulo si rischia soltanto di fare confusione. Credo che ci voglia tempo per assimilare il tutto, ma di tempo non ce n'è per cui dobbiamo accelerare. Oggi era importante perché iniziamo un ciclo di partite determinanti ed era fondamentale iniziare con una bella vittoria così convincente».

L'analisi del tecnico si è spostata successivamente sugli equilibri tra i reparti e sulla gestione del pacchetto avanzato.

«Quando giochi con due prime punte sai che poi dopo qualcosina in mezzo al campo puoi concedere. Abbiamo anche Mustacchio che di fatto è un attaccante, seppur giochi un po' più defilato. Le punte fanno un lavoro notevole a livello fisico e di rientro, ma con due attaccanti e Mustacchio largo qualche volta ci sta lasciando qualche spazio di troppo.

Sono tutte cose che cerchiamo di limare e di migliorare per poter sopportare le tre punte contemporaneamente. La cosa che mi è piaciuta di più è stata la continuità nell'arco della sfida e soprattutto l'inizio: contro una squadra tutta schierata dietro siamo riusciti a creare occasioni senza rischiare, manovrando la palla e cambiando lato».

Infine, la guida tecnica dei biancorossi ha tracciato la strada in vista dei prossimi appuntamenti ravvicinati in calendario.

«In vista di mercoledì sicuramente cambieremo tanto perché vorremmo fare la nostra figura anche in Coppa Italia, pur sapendo che il nostro obiettivo principale resta il campionato.

Giocheranno i ragazzi che devono mettere minuti nelle gambe ed entrare in condizione, ma metteremo comunque in campo una squadra importante».

Sezione: Serie D / Data: Lun 05 ottobre 2026 alle 20:00
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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