Domenica 11 ottobre 2026, lo stadio "Aldo Campo" si prepara a ospitare uno dei match più delicati e sentiti della 7ª giornata del Girone I di Serie D: il derby siciliano tra Ragusa e Nissa. Un incrocio che mette in palio punti pesantissimi per le rispettive ambizioni stagionali, ma che, purtroppo, sarà orfano di una parte fondamentale dello spettacolo sportivo: i tifosi ospiti.

Come reso noto in settimana, la Prefettura di Ragusa ha disposto il divieto di vendita dei biglietti a tutti i residenti nella provincia di Caltanissetta. Un provvedimento di restrizione adottato per ragioni di ordine pubblico e prevenzione, vista la storica importanza del match e quanto sia sentita la sfida tra le due piazze. La dirigenza della Nissa FC ha preso ufficialmente atto della decisione, invitando i propri sostenitori a non mettersi in viaggio e a rispettare rigorosamente le direttive delle autorità. Sugli spalti dell'Aldo Campo, dunque, il calore e il tifo saranno unicamente di marca azzurra: un fattore ambientale che il Ragusa è chiamato a sfruttare a proprio favore.

Per i padroni di casa, la sfida assume già i contorni di un crocevia fondamentale. L'inizio di campionato degli iblei è stato decisamente in salita: la squadra si ritrova nei bassifondi della classifica con soli 2 punti raccolti nelle prime 6 giornate, frutto di due pareggi e quattro sconfitte. Il gruppo, guidato dal tecnico campano Francesco Bianco – arrivato in estate per raccogliere la pesante eredità di Gaetano Lucenti – non è finora riuscito a trovare la giusta quadratura, faticando in fase offensiva (solo 4 reti all'attivo) e concedendo troppo in quella difensiva (9 gol al passivo). Davanti al proprio pubblico, il Ragusa ha il disperato bisogno di gettare il cuore oltre l'ostacolo: battere una nobile del girone significherebbe conquistare la prima vittoria in campionato e ritrovare ossigeno e morale per uscire dalla crisi di risultati.

Sul fronte opposto arriva una Nissa che ha vissuto un avvio di stagione piuttosto turbolento, ma che è alla ricerca di certezze. Attualmente a quota 8 punti (grazie a 2 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte), la compagine biancoscudata ha recentemente azzerato tutto in panchina. Il clamoroso esonero di mister Francesco Di Gaetano, giunto poche settimane fa in seguito al rocambolesco k.o. per 4-2 contro l'Avola, ha spianato la strada all'arrivo di Ivan Moschella. Il nuovo allenatore – con un importante background da collaboratore di figure come Ivan Juric e Domenico Toscano – è stato ingaggiato con un mandato chiaro: restituire identità, entusiasmo e continuità di risultati a una piazza costruita per lottare nei piani alti. Nonostante l'assenza del proprio pubblico, i nisseni sbarcheranno in terra iblea con la chiara intenzione di fare bottino pieno e accorciare la distanza dalle primissime della classe.

Il fischio d'inizio è fissato per le ore 15:00. Sarà verosimilmente un derby spigoloso, molto tattico e agonisticamente tirato. Da un lato ci sarà l'aggressività di un Ragusa con le spalle al muro, dall'altro la qualità di una Nissa che vuole imporre il proprio tasso tecnico per svoltare in trasferta. Anche senza il folclore e gli sfottò del settore ospiti, la tensione in campo promette di regalare 90 minuti al cardiopalma. Il campionato non aspetta, ed entrambe le formazioni sanno che domenica pomeriggio all'"Aldo Campo" è assolutamente vietato sbagliare.

Sezione: Serie D / Data: Sab 10 ottobre 2026 alle 19:45
Autore: Andrea Villa
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