Al termine della cocente e dolorosa sconfitta per 3-1 incassata nel derby contro il Giulianova, l'allenatore della Santegidiese, Roberto Censori, si è presentato dinanzi ai taccuini dei giornalisti visibilmente deluso e contrariato per l'atteggiamento sfoderato dalla sua squadra. Il tecnico della compagine vibratiana non ha cercato alibi per il brutto passaggio a vuoto rimediato durante la prima frazione di gioco, sottolineando la necessità di un immediato cambio di marcia dal punto di vista caratteriale.

«Sì, siamo partiti bene. Dobbiamo dire la verità, siamo stati anche, tra virgolette, favoriti da un calendario abbastanza comodo» ha esordito senza peli sulla lingua la guida tecnica del club abruzzese, analizzando con grande onestà intellettuale la portata della sfida e il fallimento del primo vero test probante della stagione: «Oggi era un banco di prova molto importante per noi, perché confrontarci con una squadra come il Giulianova, che ha storia, che ha ambizione. Purtroppo non siamo stati all’altezza della situazione, prendiamo atto di questa cosa e da martedì dobbiamo fare uno switch mentale, perché se affronti le squadre forti del campionato in questo modo, non vai da nessuna parte».

Il timoniere dei giallorossi ha poi voluto sgombrare il campo da possibili giustificazioni legate ai diversi indisponibili che hanno condizionato le scelte alla vigilia.

«Le assenze hanno pesato? Ma assolutamente, le assenze le aveva la Santegidiese, il Giulianova» ha rimarcato con decisione l'allenatore della compagine vibratiana, spostando interamente il focus sulle motivazioni psicologiche e sulla rabbia agonistica venute a mancare nei momenti chiave della contesa: «Ripeto, è una questione mentale, è una questione di voglia. L’aspetto mentale, soprattutto in queste partite, è la farla da padrone. Se tu non riesci a entrare subito nella partita, succede così».

Sezione: Serie D / Data: Lun 05 ottobre 2026 alle 17:00
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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