Una partita stregata che si trasforma in trionfo all'ultimo respiro. Questo pomeriggio, sul prato del "Enrico Rocchi", la Viterbese (all'anagrafe federale Vigor Campagnano Gialloblù) ha superato in extremis l'Aranova per 2-1, in un match valido per la sesta giornata di andata del Girone G di Serie D. Una sfida al cardiopalma che ha regalato a mister Imperio Carcione, arrivato in settimana per sostituire l'esonerato Andrea Bussone dopo il passo falso di Anzio, un debutto sulla panchina gialloblù sofferto, ma indimenticabile.

Carcione ha rimescolato le carte proponendo un undici di partenza inedito: difesa a tre imperniata sul debuttante Esculino al fianco di Sbraga e Gonzalez, mentre in panchina si accomodavano inizialmente elementi di peso come Ndoye e Sini. L'Aranova, dal canto suo, arrivava orfana del proprio bomber El Bakhtaoui ma si è dimostrata sin da subito un avversario estremamente rognoso e compatto.

I primi quarantacinque minuti sono stati avari di emozioni. La Viterbese ha provato a fare la partita gestendo il possesso palla, ma la manovra si è rivelata spesso lenta e prevedibile, favorendo i raddoppi e l'attenta organizzazione tattica dei rossoblù ospiti. A parte qualche sortita di Esculino, le iniziative di Tavella e una punizione di Sbraga che ha attraversato l'area senza trovare deviazioni, il portiere ospite Attinelli ha vissuto una frazione di sostanziale riposo.

Il copione è parso lo stesso anche in apertura di ripresa, ma all'11' è arrivato lo squillo che ha raggelato il Rocchi: la difesa gialloblù si è fatta sorprendere e Massimo, con un'ottima e precisa conclusione, ha battuto Beimers firmando lo 0-1 per l'Aranova.

Costretto a inseguire, Carcione ha attinto a piene mani dalla panchina per dare maggior spinta offensiva, inserendo in successione Busatto (al posto di Semeraro), Krai e successivamente Ndoye, sacrificando un centrale come Sbraga per passare a una trazione marcatamente anteriore. L'Aranova ha però gestito il vantaggio con furbizia, rischiando addirittura di chiudere il match con un secondo gol poi annullato per fuorigioco. La Viterbese, pur sbilanciata e un po' disordinata, ha avuto una clamorosa chance per il pareggio al 38', ma Calì da posizione ravvicinata ha fallito il colpo di testa in mischia mandando la palla a lato.

Quando gli ospiti assaporavano già i tre punti e la Viterbese sembrava ormai vicina a un'altra cocente delusione, all'88' si è materializzato il miracolo sportivo: Marrali ha trovato il varco giusto, trafiggendo la porta avversaria per un pareggio ormai quasi inaspettato.

L'Aranova ha accusato il grave colpo psicologico perdendo ogni riferimento in mezzo al campo e arretrando vistosamente. La Viterbese, spinta dall'entusiasmo della rimonta e incitata dai tifosi di casa, si è gettata in avanti fino a centrare il bersaglio grosso. Era il 93', in pieno recupero, quando un pallone buttato nella mischia dell'area rossoblù è carambolato sullo sfortunato difensore ospite Staffa, la cui involontaria deviazione (autogol) ha superato il proprio portiere suggellando il definitivo 2-1.

Un successo pesantissimo. Per quanto ci sia ancora tantissimo da lavorare sull'identità, il ritmo e la fase propositiva, alla Viterbese oggi contavano principalmente i tre punti e la reazione caratteriale, qualità su cui mister Carcione potrà costruire le prossime sfide. L'Aranova, invece, abbandona il Rocchi con enorme rammarico: una partita condotta in porto con grande pragmatismo per oltre ottantacinque minuti è svanita come sabbia tra le dita nei minuti finali.

Sezione: Serie D / Data: Dom 04 ottobre 2026 alle 22:15
Autore: Antonio Sala
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