Matteo Vullo, l'enfant prodige della panchina: già diversi sondaggi per lui dalla D

18.06.2020 16:45 di Stefano Sica   Vedi letture
Matteo Vullo, l'enfant prodige della panchina: già diversi sondaggi per lui dalla D

Ha conseguito qualche mese fa l'abilitazione per allenatore professionista di 2ª categoria-UEFA A a Coverciano. Tanti ed illustri i suoi compagni di corso: da Filippo Carobbio a Nicola Pozzi, passando per Marius Stankevicius, Matteo Abbate, Riccardo Taddei, Marco Stella, Andrea Conti (figlio di Bruno) o Daniele Ficagna. Per inseguire il suo sogno, Matteo Maria Vullo, figlio d'arte (papà Salvatore è l'ex trainer di Avellino e Campobasso), ha diviso tutta la fase antecedente all'emergenza Covid-19 tra il suo Fiorenzuola (è stato collaboratore tecnico di mister Luca Tabbiani nonché trainer della Juniores) e i corsi al Centro Tecnico Federale, dove è entrato in contatto con tanti direttori sportivi (in quei giorni c'era un corso specifico per loro) e diversi big del calcio italiano come Pirlo, Toni, Samuel, Montero, Cassano, Liverani, De Zerbi, Allegri o Mancini, docenti ai Master - della durata di un anno - organizzati nella struttura. Gli esami, esclusivamente orali, sono stati preceduti da molte esercitazioni tecnico-tattiche sul campo, dirette da Renzo Ulivieri. Quindi l'abilitazione, che consentirà dalla prossima stagione a Vullo - uno dei migliori dell'ultimo corso - di cimentarsi almeno in serie D, da dove sono già arrivati diversi sondaggi da club del Nord per testarne una disponibilità al trasferimento. Contatti che potranno anche essere approfonditi nelle prossime settimane. Vullo, prima dell'esperienza al Fiorenzuola, aveva vissuto due stagioni da protagonista in Promozione emiliano-romagnola rispettivamente al timone di Fabbrico e Arcetana. Con i primi ha sfiorato i play-off, coi secondi li ha raggiunti e poi vinti facendo fuori Modenese Calcio e La Pieve Nonantola. In precedenza, Vullo aveva accumulato anche alcune avventure in Eccellenza alla guida di Civitella Roveto, Viggiano e Boville Ernica. Poi lo spostamento in Emilia-Romagna, dove vive in un centro tra Parma e Reggio Emilia. Un percorso, quindi, graduale, fatto di conoscenze, esperienze e gavetta. Con una aspirazione, a 38 anni, tutta da vivere ed esplorare. Nel segno di papà Salvatore, certo. Ma anche e soprattutto di se stesso e dei suoi sogni.