Matteo Vullo a NC: "Decisione della Marignanese sorprendente, ma fiero di quanto fatto"

21.04.2021 12:50 di Stefano Sica   Vedi letture
Matteo Vullo a NC: "Decisione della Marignanese sorprendente, ma fiero di quanto fatto"

"La decisione del club di esonerarmi mi ha sorpreso, ma sono fiero di quanto fatto. A parlare sono i risultati. Lascio con uno splendido ricordo dei calciatori e della piazza, con loro mi sono trovato certamente bene". E' durata solo due mesi l'avventura di Matteo Vullo sulla panchina della Marignanese. Otto gare nel corso delle quali il tecnico emiliano ha totalizzato tre vittorie (due in trasferta), altrettante sconfitte (di cui due con Fiorenzuola e Lentigione, prima e terza forza del girone D) e due pareggi. Risultati che hanno proiettato la squadra dal penultimo posto ad un punto dalla salvezza diretta. Non è stata fatale, tuttavia, l'ultima sconfitta interna col Real Forte Querceta ai fini della decisione del presidente Oscar Cervellieri di estrometterlo dalla guida tecnica. La ragione è ben più profonda ed è lo stesso Vullo a spiegarla ai nostri microfoni. 

Mister, cosa è accaduto?

"Dopo la sconfitta col Real Forte Querceta, sono stato chiamato il lunedì successivo dal Ds Rino D'Agnelli, il quale, nel convocarmi per una riunione societaria da tenersi il giorno successivo, mi aveva anticipato per sommi capi la volontà del club di chiudere il rapporto. Io non avevo alcun sentore di una decisione simile, che è giunta come un fulmine a ciel sereno. Peraltro, pur perdendo, avevamo giocato bene per larghi tratti della gara".

Come le è stato motivato questo esonero?

"Ci siamo incontrati nel pomeriggio di ieri, presenti D'Agnelli e il presidente Cervellieri. Non mi sono stati rimproverati gli scarsi risultati, che infatti sono buoni e sotto gli occhi di tutti. Mi è stato semplicemente detto che non era più possibile proseguire in questa convivenza - giudicata da loro forzata - tra me e il mister Maurizio Galli. Siamo due caratteri forti e il club ha ritenuto che non ci fossero più le basi per una collaborazione tra noi due, e che uno era di troppo. Una decisione che rispetto". 

Il bilancio, come detto, è tuttavia buono.

"Sono arrivato a Cattolica in punta di piedi e tra lo scetticismo generale. Ero solo spinto da grandi motivazioni e accompagnato da una grande umiltà. Mi sono guadagnato la fiducia di tutti col lavoro sul campo. Ho preso una squadra penultima, con 16 punti fatti in 20 partite, e l'ho portata ad un punto dalla salvezza diretta. Con me, la Marignanese è passata da una media punti di 0,8 a partita a 1,6, praticamente raddoppiata. Ecco perché sono orgoglioso di quanto prodotto, i riscontri sono stati soddisfacenti. Avevo voglia di rimettermi in gioco, ho avuto la mia chance e direi che l'ho sfruttata bene. Saluto i calciatori e la piazza, con loro sono stato benissimo".