Seregno, França a NC: «Mi chiamavano Carlos, ora mister! Il Crema è un gran bella squadra»

13.04.2021 13:00 di Redazione NotiziarioCalcio.com Twitter:    Vedi letture
Seregno, França a NC: «Mi chiamavano Carlos, ora mister! Il Crema è un gran bella squadra»

La serie D entra nel vivo. Il quarto campionato d'Italia sta vivendo la sua fase cruciale, con le gare che diventano sempre più importanti. Per questo motivo, la redazione di notiziariocalcio.com, sta intervistando esponenti delle società coinvolte in questo finale di stagione. Il protagonista odierno è Carlos França, allenatore da poche settimane del Seregno: «Sono diventato allenatore di questa squadra un po' improvvisamente, dopo una richiesta del patron Erba. Non me l'aspettavo, è stata una sorpresa, ma mi trovo bene. Naturalmente conoscevo già lo spogliatoio e che aria respirano i ragazzi, tutte cose che ti aiutano. Direi che, per essere all'inizio di una nuova avventura, sono soddisfatto. Io ero convinto, quando ho accettato, di poter dare il mio contributo, visto che la lesione al ginocchio mi impedisce di giocare. Fine definitiva della carriera da calciatore? Io continuo la riabilitazione al ginocchio, ci sto pensando; ho capito che posso fare l'allenatore, questo sì. Magari sarò a disposizione del mister nelle ultime tre partite... (ride, ndr)».

Domenica vittoria d'oro col Crema. Mercoledì si va sul campo del Breno: «Domenica siamo stati davvero bravi, ho fatto i complimenti alla squadra per la voglia che hanno avuto di vincere la partita e portare a casa i tre punti. Il Crema è tra le migliori squadre del girone, con del potenziale per arrivare primi; secondo me possono ancora inserirsi in questa corsa, dovrebbero continuare a crederci. Mercoledì affrontiamo una squadra che in casa ha alternato risultati buoni e negativi, hanno del potenziale e noi ci stiamo preparando per affrontarli al meglio».

Quali sono le difficoltà di un allenatore che esordisce a campionato in corso, con l'obiettivo di vincere il campionato: «Io sono stato benedetto, lo ripeto. Un inizio del genere è stato magnifico. Ovvio che mi trovo davanti delle situazioni che non ho mai affrontato; motivare e capire 25 teste non è semplice, bisogna dare le giuste indicazioni a tutti. Sto cercando di imparare tanto, è anche divertente quando mi chiamano mister, quando fino a poco tempo fa mi chiamano Carlos, è divertente! Le difficoltà stanno nella gestione della pressione, nei momenti di difficoltà e tenere la squadra al massimo della loro concentrazione. Darò il mio meglio per loro, alla fine sono loro che scendono in campo e ci fanno gioire».