L'Hellas Verona chiude con una vittoria per 1-0 sulla Dolomiti Bellunesi il primo test amichevol, giocato ieri, della sua preparazione estiva, ma è nelle parole pronunciate nel dopopartita da Marco Baroni che si trovano le indicazioni più significative sulla stagione che sta per aprirsi. L'allenatore gialloblù, al termine dell'incontro disputato nel pomeriggio, ha infatti tracciato un quadro dettagliato del lavoro svolto in ritiro, affrontando sia gli aspetti tattici sia quelli legati alla coesione del gruppo squadra.

Prima di entrare nel merito del progetto tecnico, Baroni ha voluto spendere parole di apprezzamento per l'atteggiamento mostrato dai suoi calciatori nei giorni precedenti l'amichevole: “Ieri ho ringraziato i ragazzi per la partecipazione, la dedizione e l'impegno mostrato in questi primi giorni di ritiro, sono soddisfatto perché tutti si sono applicati”.

Il cuore dell'intervento del tecnico riguarda però l'identità di gioco che l'Hellas Verona intende costruire nel corso della stagione. Baroni ha spiegato di voler introdurre un modello di calcio ambizioso, che punti a rendere la squadra protagonista sul piano del possesso e della produzione offensiva: “Stiamo cercando di introdurre un'idea di calcio diversa e difficile da sviluppare, vogliamo praticare un gioco dominante per portare questa squadra a segnare attraverso il gioco. Per disputare un campionato importante serve segnare circa 60 reti”.

Un traguardo numerico ambizioso, che il tecnico ha voluto già mettere alla prova nell'immediato, commentando la prestazione offerta contro la formazione bellunese: “Abbiamo creato tantissimo, peccato però per i tanti fuorigioco che ci sono stati segnalati, potevamo segnare qualche gol in più”.

Accanto al progetto tattico, Baroni ha posto l'accento sulla necessità di costruire un gruppo solido e coeso, indicando nell'idea di gioco stessa il vero punto di riferimento della squadra: “Non possiamo sbagliare sotto questo aspetto, il nostro leader deve essere il gioco e dobbiamo lavorare su questo concetto. Ci servono un'idea di gioco e un'identità forte e finora ho trovato un gruppo disciplinato che ha lavorato in questo senso, sono contento”.

Le parole del tecnico restituiscono l'immagine di uno spogliatoio ricettivo rispetto alle indicazioni ricevute, un elemento che Baroni considera fondamentale per la riuscita del progetto tecnico nel corso di un'annata che si preannuncia impegnativa.

Non è mancato, infine, un passaggio dedicato al rapporto con la tifoseria gialloblù, chiamata quest'estate ad affrontare la delusione della retrocessione ma capace comunque di mostrare un attaccamento significativo alla squadra, testimoniato anche dal numero di abbonamenti sottoscritti. Baroni ha commentato così questo aspetto: “Non sono sorpreso degli abbonamenti sottoscritti o dell'entusiasmo che si respira nonostante la retrocessione. Conosco questo ambiente, ma è comunque un bel segnale. Dobbiamo ripagare tutto questo sul campo”.

Parole che suonano come un impegno diretto rivolto al pubblico scaligero, chiamato a sostenere una squadra che, nelle intenzioni del proprio allenatore, dovrà ripartire da un'identità di gioco forte e riconoscibile per affrontare al meglio la stagione che verrà.

Le dichiarazioni di Marco Baroni sono state raccolte al termine dell'amichevole Verona-Dolomiti Bellunesi e riportate da TuttoMercatoWeb.com, che ha dato conto anche della conferma da parte del tecnico dell'arrivo di Compagnon dal Venezia.

Sezione: Serie B / Data: Dom 26 luglio 2026 alle 09:45
Autore: Andrea Villa
vedi letture