Carrarese, mister Dal Canto: «Non dobbiamo sconfinare nella presunzione»

22.09.2022 19:15 di Redazione NotiziarioCalcio.com Twitter:    vedi letture
Fonte: voceapuana
Carrarese, mister Dal Canto: «Non dobbiamo sconfinare nella presunzione»

La Carrarese si appresta a disputare la 5° giornata di campionato serie C girone B e lo farà sabato alle ore 17:30 allo stadio G. Moccagatta di Alessandria. Come di consueto, alla vigilia del match, nella sala stampa dello stadio dei Marmi, è andata in scena la conferenza pre-partita dell’allenatore degli azzurri Alessandro Dal Canto.

Mister, la squadra come vive l’etichetta di “capolista”?

Ai ragazzi non pesa essere etichettati così. Vivono il momento serenamente anche perché dobbiamo ricordarci che sono passate appena quattro giornate di campionato. Avendo in rosa, inoltre, giocatori esperti ed importanti che hanno vissuto già questa situazione, è più facile la gestione dell’emotività. Io sono sempre stato, anche da calciatore, molto equilibrato, sia nel bene che nel male. Dobbiamo essere consapevoli della nostra forza, senza però sconfinare nella presunzione. La linea che divide la consapevolezza dalla presunzione è molto sottile, se sconfiniamo nella seconda commettiamo un grave errore.

Dopo le tre partite in sette giorni della scorsa settimana, i giocatori come stanno? L’assenza di Della Latta peserà?

A livello fisico abbiamo solo un piccolo problema con Cicconi che ha rimediato una botta alla caviglia e fino a sabato monitoreremo la situazione. Per quanto riguarda la squalifica di Della Latta, ad oggi di tre giornate, è ovviamente molto grave perché ci priva di un giocatore di riferimento. Prendo atto della decisione del giudice sportivo, speriamo, attraverso il ricorso, di accorciare la squalifica. Ad ogni modo i giocatori per sostituirlo li abbiamo.

Remondina, suo collega ed ex allenatore azzurro, ha detto che l’arma vincente di questa Carrarese è la conoscenza che ha lei dei suoi ragazzi avendoli già allenati alcuni?

Io credo che l’arma vincente siano i valori dei giocatori. Noi allenatori incidiamo sull’organizzazione e sulle linee di gioco ed infine sull’emotività, ma in campo vanno i ragazzi e sono loro a risolvere le partite. Se abbiamo centrato quattro vittorie di fila, il merito è dei ragazzi e dei valori che mettono in campo ogni domenica. 

Alessandria, prossima avversaria, sta attraversando un momento difficile dentro e fuori dal campo considerati 0 punti in classifica e la possibile cessione della società. Cosa ci dice a riguardo?

Ho visto l’ultima partita dell’Alessandria e posso dire che, nonostante fossero contro una grande squadra come la Reggiana, hanno avuto diverse occasioni da goal. Sono una compagine di blasone composta da calciatori di categoria che sconta la partenza in ritardo. Credo, per esperienza personale, che le questioni societarie non intacchino i giocatori quando questi devono scendere in campo. Alla luce di tutto questo mi aspetto una trasferta difficile ed insidiosa, affronteremo una squadra che avrà voglia di riscattare l’avvio di stagione negativo, per cui dovremo stare molto attenti. 

Sabato è previsto un esodo di tifosi azzurri, sarà un’arma in più?

L’apporto dei tifosi, fin da inizio stagione, non è mai mancato. In trasferta la loro presenza sarà ancora più fondamentale. Siamo contenti di aver ricreato un certo entusiasmo e sarà nostro compito alimentarlo tramite i risultati.