Pro Patria, spese folli per 4mila sediolini

24.05.2019 15:30 di Ermanno Marino   Vedi letture
Fonte: la prealpina
Pro Patria, spese folli per 4mila sediolini

Alternative non ce n'erano. A meno che non si volesse scaricare il problema sulla Pro Patria Calcio e andare incontro a un probabile e beffardo esilio della squadra simbolo della città in un altro stadio. Così il sindaco Emanuele Antonelli e il suo assessore allo sport Gigi Farioli hanno deciso di rispondere all'obbligo della Figc e di adeguare il “Carlo Speroni” in base alle regole perentorie arrivate dall'alto. Lo hanno fatto a malincuore, non senza polemiche (espresse dal primo cittadino già tempo fa, quando gli arrivò la notizia dell'esborso coatto a cui avrebbe dovuto far fronte), ma era appunto l'unico modo per trattenere i tigrotti a Busto Arsizio.

Ecco allora l'investimento di 70mila euro per ricoprire tutto l'impianto con quattromila nuovi seggiolini, da posizionare ovunque, persino nello spazio occupato solitamente dagli ultras. E presto sarà anche necessario spendere altri 80mila euro per perfezionare l'impianto di illuminazione, dotandolo di quei lumen che la Federcalcio pretende esistano anche in via Ca' Bianca per agevolare le riprese televisive. Dalle due imposizioni non si scappa, soprattutto per quello che riguarda le sedute. Di più: gli ispettori federali pretendono che per la fine di giugno l'intervento sia effettuato e collaudato. Con buona pace del buon senso in un momento economico difficile per gli enti locali e per le stesse società sportive. Certo esiste la possibilità che la Pro Patria possa inoltrare richiesta di contributi per questo lavoro e incamerare in futuro una parte delle somme spese, da girare ovviamente a Palazzo Gilardoni. Ma l'ipotesi è appunto una possibilità, non una certezza. Mentre l'obbligo perentorio per non perdere la serie C (o per non chiedere alla presidente Patrizia Testa di mettere a disposizione altre risorse dopo le tante regalate alla città per tenere in piedi la centenaria storia sportiva tigrotta) ha messo subito in affanno l'amministrazione, sempre alle prese con le casse vuote. «È stato necessario fare delle variazioni nelle fonti di finanziamento per rispondere all'appello - spiega l'assessore Gigi Farioli - ed ovviamente tutto ciò costringe a rimandare altri interventi che la giunta aveva in mente di fare».

A breve, dunque, si farà l'installazione dei seggiolini sulle tribune: quattromila appunto, per uno stadio che di media ospita un migliaio di tifosi alle partite casalinghe della formazione biancoblù. Del tutto si occuperà Agesp Strumentale, per rendere lo “Speroni” ancora una volta adeguato alle regole restrittive di un calcio di serie C che - come spiega lo stesso Farioli - «sembra vivere fuori dalla realtà».