Rimini Calcio: Terreno da gioco inadeguato. Possibili soluzioni alternative

Le condizioni del Neri già da qualche tempo risultano inadeguate per un palcoscenico come quello di serie C.Le lamentele arrivano anche dai protagonisti
03.11.2019 10:31 di Daniele Manuelli   Vedi letture
in foto: Stadio Romeo Neri
in foto: Stadio Romeo Neri

La gara vinta. In una tempesta chiamata classifica, in un momento nero, nerissimo per il Rimini, ci pensa Zamparo a regalare il sorriso ai padroni di casa che regolano di misura, a domicilio, la Vis Pesaro. Il Rimini, nel confronto numero 29 della storia, ottiene così la vittoria numero dodici nei derby contro i marchigiani. L’ultimo successo per i padroni di casa, risaliva alla stagione 97-98, quando con il risultato all’inglese, ci pensarono Masini e Franzini a regolare gli avversari. La Vis invece non vince al “Neri” dal lontano 91-92. In quell’occasione, l’autorete di Cecchi e la rete di Badalotti favorirono la vittoria ospite.

La gara di ieri ha messo in luce una formazione che aveva bisogno dei tre punti. Il Rimini non vinceva dalla gara di esordio con l’Imolese. Undici turni di digiuno prima di tornare a gioire.  La prodezza di Zamparo è servita a scuotere gli uomini di Cioffi, che si sollevano da una settimana turbolenta e soprattutto scaricano la tensione, tornando a prendere fiducia nei propri mezzi anche se per stessa ammissione dei protagonisti, questa non è mai mancata, semmai, qualche episodio sfavorevole ha proiettato i biancorossi in fondo alla classifica.

Sul piano del gioco, risultato a parte, è stato il solito Rimini. Perso uno dei suoi uomini cardini (Palma), la squadra si è chiusa a riccio sfruttando le ripartenze. Nella ripresa le prodezze di Scotti hanno evitato un pareggio che sarebbe stato meritato ad opera degli ospiti, ma il Rimini aveva un conto aperto con la Dea bendata, per una volta potremo dire che laddove in passato è mancata la fortuna, con la Vis è servita eccome!

Si sono visti sprazzi di bel gioco, le punte finalmente servite anche se nelle dichiarazioni del dopogara arrivano commenti inerenti al terreno da gioco, che attenzione non deve essere un alibi primario ma che lascia parecchie perplessità e alcune riflessioni di rilievo. Ad esempio, è difficile ipotizzare perché non ci sia stato, ancora l’intervento della manutenzione del campo, in quanto già a fine della precedente stagione, il primo campanello d’allarme, dopo lo spareggio vittorioso con la Virtus Verona, lo diede, l’allenatore di allora, un certo Mario Petrone.

Lo scenario possibile. La prossima gara interna del Rimini sarà in programma al Neri con l’Arzignano. Uno scontro diretto fondamentale per i piani salvezza. La società ha preso in seria considerazione, la possibilità di giocare la gara nelle sedi vicine di Bellaria e Santarcangelo. Presa in considerazione anche l’idea di disputare il match allo stadio “Olimpico” di Serravalle di RSM. In quest’ultimo caso il problema arriverebbe dalle due federazioni, in quanto il Rimini gioca le proprie gare nel campionato Italiano, la sfida sarebbe "ospitata" in uno stadio  appartenente a una  federazione estera. Escluse le piste di Cesena e Forlì.

Santarcangelo e Bellaria. Al “Mazzola” di Santarcangelo, le condizioni del terreno da gioco non sono ottimali. Al sabato disputa le proprie gare interne il Riviera United (Terza Categoria) mentre alla domenica è il Novafeltria (Promozione) ad usufruire del manto erboso. La soluzione potrebbe arrivare dalla vicina Bellaria, ma dopo l’ultima apparizione tra i professionisti, lo stadio “Nanni” non ha il place per poter ospitare gare professionistiche. A prescindere dall’avversario (l’Arzignano), neppure una struttura ospite con un cospicuo numero di spettatori. La soluzione estrema, ma rimane tale, è quella di chiedere alla Spal, la concessione dello stadio “Mazza” per disputare la prossima gara interna.

L’interrogativo diviene d’obbligo: “E’ giusto che una città come Rimini, dimenticata forse da tutti sul lato calcistico, non venga supportata e si ritrovi, anche a livello nazionale e televisivo, a mostrare un campo tenuto in quelle condizioni?”. Sicuramente  una brutta pagina sportiva che rappresenta oggi, l’interesse reale attorno al pianeta calcio.

Di seguito le interviste raccolte nel dopogara sulle condizioni del terreno da gioco.