Triestina, Gomez: «Sembra tutto finto ma è vero...»

26.03.2020 07:30 di Ermanno Marino   Vedi letture
Fonte: il piccolo
Triestina, Gomez: «Sembra tutto finto ma è vero...»

Sembra passata un’eternità, ma in realtà è trascorso appena un mese dall’ultima partita giocata dalla Triestina e da quel gol che diede il successo agli alabardati a Ravenna. La firma era stata quella di Guido Gomez, l’attaccante che stava vivendo uno di quei momenti magici che accadono ai bomber, ed era giunto al quarto gol in cinque partite (7 le sue reti in totale). Gomez, a un mese da quel gol il mondo è cambiato: che sensazioni si provano?

«È un periodo davvero troppo strano: viviamo come in uno stato onirico, sembra tutto finto e invece purtroppo è tutto vero». Come affronta le sue giornate? «Nel miglior modo possibile, cercando anche di allenarmi in casa. Io ho anche la fortuna di convivere con la ragazza qui a Trieste e almeno ho qualcuno con cui parlare, inoltre ho anche un cane grazie al quale si possono fare almeno due passi. Ma ci sono compagni di squadra con la famiglia lontana, e per loro il momento è ancora più brutto». Come riesce ad allenarsi ? «I preparatori fisici e i fisioterapisti ci hanno dato degli esercizi e delle schede da rispettare. Li sto facendo tutti i giorni, del resto la voglia di muoversi è tanta, perché tra divano, letto e mangiare, non vedi anche l’ora di sfogarti un po’. Sono esercizi che si fanno volentieri, del resto sono l’unico modo per rimanere un po’ in forma e mantenere il tono muscolare ».

Cosa le manca di più? «Il campo, il pallone, lo stare con i compagni di squadra. Amo questo sport anche perché è una disciplina di squadra, quindi mi manca affrontare la settimana insieme con l’obiettivo di arrivare alla partita della domenica. Ora invece c’è un grande punto interrogativo per tutti».

L’ulteriore rammarico è che stava attraversando un momento magico. «Sì, vero, era una fase favorevole della stagione, ma a parte il mio rendimento, era un grande momento per la squadra. Venivamo da buonissime prestazioni e un filotto di risultati positivi, peccato per lo stop. E comunque se stavo facendo bene è proprio grazie alla squadra e al lavoro del mister. Comunque quelle partite almeno le abbiamo giocate e non le dimenticheremo».

Era stato anche favorito dal passaggio al 4-3-3? «In effetti in carriera, anche da giovane, ho giocato di più con il 4-3-3, ma il modulo comunque è relativo. Come ci dice il mister, certo può cambiare qualcosa, ma se vai mentalmente in campo con la cattiveria giusta, fai bene con qualsiasi modulo. Poi va detto che gli innesti di gennaio ci hanno aiutato molto, con l’arrivo di esterni e terzini da 4-3-3. Ma lì davanti, che giochi da solo o con Pablo, mi trovo comunque benissimo ».

A proposito di Granoche, in pratica nelle ultime partite lei aveva ha portato via il posto a El Diablo: qual è il vostro rapporto? «Io apprezzo tantissimo Pablo, e anche le parole che ha avuto per me. Io mi trovo benissimo con lui, quindi il nostro rapporto è molto buono. Chi gioca sono scelte del mister, io ne ho approfittato perché era un mio momento positivo, ma Granoche con la sua grande esperienza ci dà comunque una grande mano, e l’ha data anche in quelle partite. Certo, non è semplice stare fuori, ma anche in questo lui è un esempio da seguire.».