Aglianese, il diesse Vitale: «Tre allenatori in quattro mesi parlano chiaro...»

06.12.2019 08:00 di Maria Lopez   Vedi letture
Aglianese, il diesse Vitale: «Tre allenatori in quattro mesi parlano chiaro...»

La prima settimana di lavoro per Francesco Colombini sulla panchina dell’Aglianese è anche quella più delicata dall’inizio del campionato, per tutto l’ambiente neroverde. C’è da fare quadrato dopo le due sconfitte consecutive e ripartire dall’entusiasmo del nuovo mister con l’obiettivo di tornare subito a fare punti. La posizione di classifica non è ancora pericolosa ma la zona playout è a un punto, in quest’ottica la gara interna di domenica con il Foligno vale doppio.

L’analisi sul momento dell’Aglianese è affidata al direttore sportivo Lorenzo Vitale, che non si nasconde: «Se dopo quattro mesi abbiamo già cambiato tre allenatori significa che qualche errore di valutazione è stato fatto – ammette – e siamo pronti a prenderci le nostre responsabilità, io per primo. Ad ogni modo – prosegue – è bene sottolineare che la situazione non è drammatica, c’è solo un po’ di rammarico perché dopo le prime partite avevamo sperato in qualcosa in più di una salvezza tranquilla. Cioffi è un tecnico molto preparato e per noi rappresentava il tentativo concreto di alzare l’asticella, ma i fatti hanno parlato chiaro e bisogna ammettere che abbiamo bisogno di maturare ancora. In fondo anche Sarri e il Grassina si separarono per gli stessi motivi…».

Prima del novembre nero l’Aglianese aveva dimostrato di poter competere con le più forti del girone, segno che non tutto è da buttare. «Assolutamente no. Il punto – spiega Vitale – è che siamo una buona squadra ma ancora non siamo squadra. Questo per dire che sotto il profilo delle individualità siamo certi di aver allestito un’ottima rosa, a cui però manca ancora qualcosa: a fronte di un pacchetto giovani invidiabile c’è un gruppo di ‘over’ dalle grandi potenzialità che tuttavia non ha ancora trovato la giusta dimensione. A risentirne attualmente è quell’identità di squadra che spesso delimita la differenza tra le grandi e tutte le altre».

Domenica di nuovo al Bellucci, anche il Foligno è in cerca di riscatto. «È una partita importante per entrambe – conclude il ds neroverde – ne siamo consapevoli. Stiamo facendo di tutto perché il nuovo mister possa lavorare con serenità e continuità, concentrandoci sull’obiettivo della salvezza e con lo sguardo attento sul mercato. La società è ambiziosa e lo sta dimostrando in tutti gli sforzi che fa, merita gratitudine ma soprattutto un maggiore impegno da parte di tutti».