Fanfulla, promosso il talento Bernardini in prima squadra

12.10.2019 18:26 di Nicolas Lopez   Vedi letture
Fonte: ASD Fanfulla
© Foto di Roby
© Foto di Roby

Esordienti, Giovanissimi, Allievi e, dopo un solo mese di Juniores Nazionale, l’arrivo in pianta stabile in prima squadra. Nel giro di pochi mesi Davide Bernardini, terzino classe 2002 che compirà 17 anni il prossimo 23 dicembre, è passato dall’essere un giocatore degli Allievi Regionali ad un componente della rosa di una società di Serie D, quella in cui calcisticamente è cresciuto negli ultimi cinque anni. Tappe bruciate da parte del prodotto del settore giovanile del Guerriero che, dopo gli inizi ai Cappuccini di Casalpusterlengo, dove risiede tutt’ora, a 10 anni arriva a Lodi venendo allenato nell’ordine da mister Codecà, Brunetti, Valcher, Mulazzi, Palmieri e, a partire da agosto, Bettinelli. Qualche amichevole con la Juniores Nazionale e poi la chiamata con la prima squadra nella settimana che porta alla terza giornata di campionato con il Forlì: durante gli allenamenti mister Ciceri lo prova tra gli undici titolari e così domenica arriva l’esordio più che positivo nei 75’ disputati prima di essere sostituito, tra gli applausi della Dossenina, dal gemello Stefano. A Forlì fanno seguito i 69’ con il Lentigione, la panchina con lo Sporting Franciacorta e i 64’ con il Sasso Marconi Zola: 208’ in tutto per Bernardini che da ieri è a tutti gli effetti un giocatore della prima squadra del Guerriero.

“Fare anche solo un allenamento con i più grandi è sempre motivo di soddisfazione, rimanerci per così a lungo è quasi un sogno. Sono contentissimo perché questo mi permette di allenarmi con persone che hanno giocato a livelli importanti e quindi assimilare da loro tutti i consigli che possono farmi crescere come calciatore”.

Ma cosa vuol dire allenarsi con la prima squadra per un giocatore abituato fino a maggio a scendere in campo la domenica mattina, ad allenarsi, con tempi sicuramente diversi, tre volte alla settimana con gli Allievi?

“Prima di tutto vuol dire dedicare più tempo perché ci si allena una volta in più, poi c’è sempre un ritmo altissimo e si cura molto anche l'aspetto tattico. Devo dire però che per me è uno stimolo in più il conoscere cose nuove, mettermi in gioco sapendo di contare sull'aiuto di tutti. È nuova per me anche la preparazione alla partita della domenica, passare ore insieme prima di giocare aiuta a fare gruppo”.

Vita che cambia ma anche obiettivi personali che variano ora per Bernardini che però, nonostante il cambio repentino, ha già delineato i nuovi traguardi da raggiungere.

“All'inizio dell'anno il mio obiettivo era di fare bene con la Juniores Nazionale, niente di più. Visto quello che è successo con poi la chiamata di mister Ciceri per me è un sogno. Mi basterebbe ripagare il mister della fiducia datami con una crescita calcistica sotto tutti gli aspetti, mettendo in campo il massimo impegno, serietà ed umiltà”.

Una delle novità più grandi è anche la mancanza per la prima volta nello spogliatoio del gemello Stefano, da sempre al fianco di Davide a partire dall’esperienza dei Cappuccini.

“Questo è un aspetto che prima o poi nella vita sarebbe successo e succederà anche al di là del calcio. Non nego però che la cosa non mi lascia indifferente. Mio fratello è stato sempre al mio fianco, abbiamo davvero condiviso tutto. Lui è fortissimo e spero che possa succedere a lui la stessa cosa successa a me, magari ritornando a giocare insieme. In ogni caso so che posso contare sempre su di lui perché entrambi siamo i tifosi uno dell'altro”.

Bernardini in pianta stabile con la prima squadra va ad esemplificare ancora di più, per chi ancora non l’avesse capito, l’idea di crescita sposata dal Fanfulla: dare spazio ai giovani, far crescere i propri talenti con allenatori e tecnici qualificati per poi farli esordire in prima squadra o aggregarli in pianta stabile quando dimostrano di essere pronti. Ad oggi, oltre a Bernardini, sono già quattro i giocatori della Juniores Nazionale che hanno esordito in prima squadra e, con il passare dei mesi, ne arriveranno sicuramente altri.