La Vibonese ferma il Savoia sul pari

17.03.2014 20:00 di Nicola Galloro  articolo letto 722 volte
La Vibonese ferma il Savoia sul pari

Parità nel “coda – testa” Vibonese – Savoia, valevole per la ventisettesima giornata del campionato di serie D. Allo stadio Luigi Razza finisce uno ad uno e tutto accade nella ripresa. Le conseguenze del risultato di equilibrio risiedono nell’allontanamento della Vibonese dalla zona salvezza diretta (ora distanze sette lunghezze) e nel piccolo avvicinamento del Savoia alla più che meritata promozione diretta (agli oplontini mancano 9 punti per la matematica certezza di vittoria del torneo, tre punti dei quali giungeranno tra due settimane comodamente a tavolino nella gara di Ragusa che naturalmente non si giocherà per il ritiro dal torneo dei siciliani).

Ammirata, tecnico della Vibonese, si affida ad un 4 – 1 – 4 – 1, con Pollina schierato come ala sinistra di centrocampo e Cocuzza unico riferimento offensivo. Dalla parte opposta Feola, trainer della capolista, conferma ilo più che collaudato 4 – 2 – 3 – 1, con il rientrante De Liguori davanti alla difesa e con Del Sorbo in attacco supportato dalle tre mobilissime mezze punte Carotenuto, Tiscione e capitan Scarpa.

Si comincia e nei primi quindici minuti a farsi prediligere è senz’altro la Vibonese, intraprendente e pericolosissima con un diagonale di Pollina che, dal limite dell’area di porta, da sinistra, calcia di un soffio a lato alla destra del portiere ospite Maiellaro (che per inciso festeggia il 20esimo compleanno). Il Savoia esce alla distanza, esibendo la propria caratura di grande squadra e assume progressivamente il controllo di gioco e centrocampo. Merito dei due classe 79 De Liguori e Scarpa, che presentano una smagliante condizione fisica, risultando i primi ad attaccare ma soprattutto i primi a pressare i portatori di palla avversari. Il limite del Savoia si riscontra nella mancante fase di finalizzazione, con del Sorbo spesso preda del pacchetto centrale difensivo avversario Petta – Procida.

A metà primo tempo grossa occasione per il Savoia con un traversone dalla destra dell’ex Tiscione raccolto in piena area di porta da Del Sorbo che per ben due volte senza successo tenta il comodo tap – in a Loccisano (portiere locale ed altro ex della partita) battuto. Clamorosamente il centravanti bianco – scudato non riesce a realizzare, anzi subisce il provvidenziale recupero difensivo della Vibonese.

La gara attraversa poi una fase di stanca e si accende soltanto nel corso dell’unico minuto di recupero della prima frazione con un pallone illuminante calciato dalla tre quarti dal locale Cocuzza sul quale si avventa il capitano Cosenza che, da posizione defilata ed in piena area, non supera a tu per tu l’egregio Maiellaro, pronto in uscita e a braccia larghe a chiudere la traiettoria di passaggio al calciatore avversario. Occasione per i rossoblu di casa che pone fine ad un emozionante e agonisticamente valido primo tempo.

Nella ripresa al 6’ il gol del vantaggio della Vibonese. L’azione parte dalla linea di difesa, con il dribbling del terzino locale Koffi, il successivo passaggio nel cerchio centrale per Cocuzza, l’apertura immediata ancora per vie centrali di quest’ultimo per lo sgusciante Pollina che, beffando sul tempo l’incerto difensore Terracciano, avanza palla al piede fino all’area avversaria, per poi finalizzare con lucida freddezza con un imparabile diagonale di mezzo esterno sinistro che si infila nell’angolino estremo basso alla destra dell’incolpevole Maiellaro. Vantaggio della Vibonese e secondo gol in casacca rossoblu per Pollina, il primo gol presso lo stadio amico (l’altra realizzazione era avvenuta a Rende il 9 febbraio).

Il Savoia si scuote e abbozza una reazione d’orgoglio, senza tuttavia mai impensierire una attenta e prudente retroguardia calabrese. Si arriva così a metà ripresa, tempo dei primi cambi. Nel Savoia dentro Meloni (14 gol finora) al posto di Carotenuto (tra i migliori e maggiormente mobili nel primo tempo). Ammirata replica con l’inserimento di un giocatore difensivo, Spaho, in luogo dell’autore della rete Pollina.

Il Savoia pressa e preme e giocando con triangolazioni strette e precise pone in difficoltà la difesa della Vibonese che, però, riesce sempre ad uscire indenne dalle mischie aeree ed a liberare con successo. Dalla mezz’ora in poi la squadra campana tenta il tutto per tutto e si propone addirittura con cinque attaccanti, mentre la Vibonese non muta il proprio credo tattico e mantiene lo schieramento composto da quattro difensori. Al 38’ il pareggio della capolista. Rilancio da fondo campo del portiere Maiellaro, colpo di testa involontariamente arretrato del locale Petta che spiana la strada al duo Scarpa – Meloni che avanza con pericolosità all’interno dell’area vibonese. Calcia Scarpa all’altezza del dischetto del rigore, si immola e con una prodezza respinge miracolosamente Loccisano che, però, nulla può sul tap – in dell’accorrente Meloni che facilmente infila la palla in rete. È il punto dell’uno ad uno, è il quindicesimo gol in campionato di Meloni, il secondo esterno consecutivo dopo quello di Reggio Calabria (anche contro l’Hinterreggio Meloni subentrò dalla panchina e segnò il gol dell’uno ad uno). È il gol che fisserà il punteggio sull’uno ad uno, premiando ancora una volta le scelte del tecnico Feola.

Poco o nulla accadrà dopo la rete oplontina fino al triplice fischio dell’arbitro, che si registrerà al 50esimo e trentesimo secondo. C’è il tempo per un episodio dubbio all’interno dell’area della Vibonese: Koffi anticipa verosimilmente in modo irregolare il neo – entrato Longo, l’arbitro Pietropaolo lascia proseguire ma i dubbi sull’entità del contatto e sulla conseguente opportunità della concessione del rigore permangono.

Ma il finale è di uno ad uno. Alla fine, per quanto visto nell’arco dei novanta minuti, è giusto così.

 

VIBONESE – SAVOIA 1 – 1

VIBONESE (4 – 1 – 4 – 1): Loccisano; Diby Koffi, Petta, Procida, Curcio; Salese (46’st Allegretti); Chiarello (39’st Germolè), Cosenza, Foderaro , Pollina (32’st Spaho); Cocuzza. A disposizione: Mengoni, Calzolaio, Saani, Savasta, Carbonaro, Bonvissuto. Allenatore: Ammirata

SAVOIA (4 – 2 – 3 – 1): Maiellaro; Petricciuolo, Stendardo, Terracciano (37’st Longo), Panariello; Gargiulo, De Liguori; Carotenuto (24’st Meloni), Tiscione, Scarpa; Del Sorbo (40’st Manzo). A disposizione: Mosca, Criscuolo, Bizzarro, Di Pietro, Mocerino, Esposito. Allenatore: Feola

ARBITRO: Pietropaolo di Modena (assistenti Dan Campanella di Venosa e Burgi di Matera)

MARCATORI: 6’st Pollina (V), 38’st Meloni (S)

NOTE: Pomeriggio gradevole, temperatura mite, terreno di gioco in non perfette condizioni. Spettatori 300 circa (nessuno ospite per divieto disposto dall’Osservatorio Nazionale). Ammoniti Chiarello, Procida, Cocuzza (V), Panariello, Petricciuolo, Stendardo (S). Angoli 3 – 0 per il Savoia. Recupero 1’pt, 5’st.