Mantova, è l'ora della verità

14.06.2018 20:15 di Anna Laura Giannini  articolo letto 505 volte
Fonte: gazzetta di mantova
Mantova, è l'ora della verità

Per i soci vecchi e nuovi del Mantova 1911 è arrivato il momento di verificare la situazione economica e di confrontare i rispettivi piani gestionali e le singole scelte predisposte.

Presumibilmente a Modena, nello studio del commercialista Bettalico, Nicola Penta, Giamluca Pecchini, Jacopo Norelli (indicato dal gruppo Dana come futuro direttore generale ma indipendente rispetto alle cariche dei soci più nuovi) e Federico Strafinger valuteranno la situazione, prendendo finalmente in mano la penna e scrivendo tutto ciò che serve in vista dell’assemblea che venerdì sarà ufficialmente convocata.

Pare per venerdì 20, in assenza di novità clamorose. Che però potrebbero esserci, e il condizionale è del tutto appropriato, almeno stando a sentire i SVNPST che parlerebbero di cessione della maggioranza delle quote (e successiva redistribuzione) mediante aumento di capitale riservato a un gruppo o a un imprenditore per ora ancora celati, anche in ossequio al patto di riservatezza che sarebbe stato firmato nei giorni scorsi. Chi è vicino ai soci assicura che la situazione sarebbe vicinissima alla soluzione e che il silenzio e la discrezione sarebbero determinanti in un contesto nel quale anche un filo di vento potrebbe far saltare tutto. Non è dato sapere altro dai dirigenti, di sicuro c’è che Federico Strafinger per conto del gruppo Dana ha fatto in modo di essere presente sia pure in extremis all’incontro odierno, convinto com’è che si tratta di un momento importante «nel quale finalmente inizieremo a vedere le cose da fare e a dare un segnale concreto alla città e ai tifosi. Spiace aver dovuto attendere tanto tempo per disporre dei dati necessari ma è ormai questione di ore. Vedendo in queste ore le immagini dello spareggio di Torino, di cui lunedì sono ricorsi 12 anni, mi è apparsa ancor più urgente la necessità di dare un ruolo serio a una persona di grande importanza per la storia del Mantova come Fabrizio Lori, da tempo ne parliamo con lui e vorremmo definire anche questa cosa».

Ruoli tecnici, dirigenziali, atti di bilancio e scelte per la squadra saranno all’ordine del giorno e l’intenzione di tutti i partecipanti è quella di giungere alla soluzione delle svariate problematiche al centro dei fin troppo ripetuti contrasti, almeno sino a prima della “pace” siglata all’atto della definizione del budget di circa 1.200.000 euro. Se poi da questo incontro usciranno un organigramma tecnico, un rendiconto economico, il nome del futuro allenatore e dei primi giocatori che costituiranno il Mantova della prossima stagione è forse sin troppo ottimistico. Comunque vada l’eventuale trattativa ancora in essere quel che conta è che, a differenza di gran parte delle squadre di D, i dirigenti del Mantova la smettano di procrastinare quello che tutti sperano sia l’avvio ufficiale della macchina organizzativa ma che forse potrebbe rischiare di essere un nuovo ribaltone di una compagine societaria che non ha mai camminato meglio degli zoppi.