Rimini, la trattativa societaria entra nel vivo. Le cordate e i personaggi

L'imprenditore Francesco Montaperto apre al Rimini con un progetto dove non sarebbe esclusa la coabitazione con il presidente Grassi.
06.07.2020 12:16 di Daniele Manuelli   Vedi letture
Fonte: DM
Francesco Montaperto
Francesco Montaperto

IL TEMPO DÌ GRASSI. È il tempo che  s’è fermato e sembra di rimanere sospesi, in questi quattro anni che, nel loro piccolo hanno scritto la storia: ma quando la trattativa viene messa in stand by, nel vuoto del Neri sfilano via le immagini  di un’epoca che li è appartenuta  e che resterà lì, impressa nella sua memoria, inseguendo un orizzonte che sa di utopia, lasciando ancora l’immagine gioiosa di sé e di quelle notti che sanno di pura fantasia, già di fantasia. Tra imprenditori laziali, calabresi, campani  spunta una novità e non a caso, questi saranno giorni di fuoco in casa Rimini, in quanto le cordate analizzate, due del Sud e una del centro Italia si spingono oltre i confini  toccando nel Nord,  la Brianza, con la città di Monza.

L’APERTURA "CON VISTA SUL MONTE".  A Monza, risiede Francesco Montaperto, imprenditore di origini napoletane, impegnato nel ramo di investimenti finanziari e immobiliari, oltre ad essere molto attivo nel sociale con una  Onlus che aiuta gli ospedali della Brianza e di Milano con iniziative benefiche che coinvolgono medici, ex calciatori e politici. 

Montaperto rappresenta un gruppo di imprenditori che al 90% vivono di calcio che possono agire dalla serie A alla C senza problemi. Gli imprenditori sono tutti italiani divisi nelle origini tra Nord e Sud, con un’unica eccezione rappresentata da un imprenditore svizzero residente a Lugano.

Il tavolo delle trattative di Montaperto è stato allestito con diversi club tra i quali Varese, Fano, Livorno e Rimini. Montaperto non nasconde che Rimini oltre ad essere una piazza affascinante, potrebbe essere quella ideale dove concretizzare il proprio progetto che garantirebbe una squadra competitiva in grado di far divertire la propria tifoseria: “ in questo mese –prosegue Montaperto- data la disponibilità avuta abbiamo parlato con diverse squadre per capire ove sia possibile realizzare un progetto con basi solide. La nostra intenzione è quella di fare calcio, con competenza e professionalità. Lo staff si avvale di figure note ai media. Inizialmente, abbiamo trattato l’acquisizione del Varese Calcio, in quanto eravamo intenzionati a proseguire l’avventura calcistica nella regione Lombardia. Infine abbiamo iniziato a parlare oltre i confini. Oggigiorno, non è facile fare calcio, occorre scegliere la piazza giusta dove poter allestire il proprio progetto, credo che sia normale aver parlato con tante persone”.

 Per il Rimini e il vostro gruppo sarà la settimana decisiva?

“Attendiamo di capire se ci siano le basi per poter parlare con l’attuale società e concludere l’affare. Sarebbe opportuno non sbilanciarsi ma chiaramente bisognerebbe pensare al progetto tecnico entrando in campo sul mercato in maniera decisa, onde evitare di arrivare quando lo stesso presenterebbe solo poca scelta.

Tra voi e il presidente Grassi ci sarebbe una coabitazione?

“Non escludiamo la possibilità di entrare ed affiancare il presidente Grassi, Dobbiamo entrare nel vivo della trattativa e trovare l’intesa che possa accontentare ambedue le parti”.

Ci sarebbe un progetto totalmente nuovo o potrebbe arrivare qualche conferma?

“ Se dovessimo entrare nella Rimini Calcio vorremmo portare le nostre idee e i nostri uomini di fiducia (rif. allenatore e direttore sportivo).

La categoria quale potrebbe essere?

La serie C o serie D per noi non farebbe differenza. Il Rimini è atteso da altri due giudizi ma vedendo le tante piazze che hanno chiamato in causa il nostro gruppo, credo che aumentino le chance di vedere il Rimini, la prossima stagione in serie C”.

Cambierebbe il budget……

“Le assicuro che siamo un gruppo solido e gente seria, abbiamo voglia di sviluppare il nostro progetto. Il budget cambierebbe ma in fase di trattative è normale avere due progetti tecnici che portino a un dispendio economico di maggiore o minore levatura”.

La mancanza di strutture sportive per gli allenamenti della Prima Squadra e del settore giovanile, saranno un problema di notevole rilevanza.

“Ogni cosa è stata messa in preventivo, chiediamo di entrare e di agire per affrontare le varie problematiche. A nostra conoscenza è pervenuto anche il Bando della Gaiofana”.

Lo stadio Neri altro tasto dolente…

“Abbiamo con noi un progetto importante  -come era stato fatto nel medesimo caso di Varese-  da presentare al primo cittadino. La nostra intenzione è di metterci a disposizione della città con stile ed eleganza senza nessun tipo di presunzione. Sappiamo che ci sono delle difficoltà ma siamo qui per lavorare”.