Vigor Carpaneto, Bruno: "A 40 anni ho ancora fame..."

12.11.2019 14:30 di Elena Gestra   Vedi letture
Vigor Carpaneto, Bruno: "A 40 anni ho ancora fame..."

Il curriculum da grande calciatore, l’esperienza di un atleta che ha appena compiuto 40 anni, ma anche le emozioni di un bambino e la straordinaria dote chiamata umiltà, con il “noi” (la squadra) sempre davanti all’”io” (attaccante). Resterà impresso nella memoria il week end appena trascorso da Salvatore Bruno, classe 1979 e bomber della Vigor Carpaneto, decisivo con la sua doppietta domenica scorsa sul campo del Ciliverghe (0-2) che ha regalato la prima vittoria stagionale in serie D alla squadra di Stefano Rossini. Il tutto all’indomani del suo compleanno tondo, festeggiato dunque al meglio.

 “La cosa più bella è sicuramente la vittoria della squadra. Sottoporta c’era bisogno della partecipazione di tutti, è un aspetto che mister Rossini ci ha puntualizzato in settimana e si è vista una squadra molto propositiva in tutti i suoi elementi, un aspetto che ci era un po’ mancato in precedenza. Abbiamo interpretato benissimo la partita, avendo sempre il possesso della palla. Dopo il secondo gol ho chiamato tutti i compagni attorno a me e ho detto loro: “vedete che non meritiamo questa classifica (ultimo posto alla vigilia del match, penultimo dopo il 90esimo, ndc)?” In effetti non la meritiamo, sappiamo quanto abbiamo sofferto moralmente in questa prima parte di stagione dove i risultati non arrivavano. Siamo un gruppo sano e siamo contenti di aver regalato il primo successo al presidente Rossetti, ci faceva male vederlo deluso”.

Le prestazioni, però, stavano crescendo e il successo sembra il giusto premio.

“La crescita della squadra è evidente, siamo migliorati in tante cose. A Mazzano non abbiamo aspettato di prendere il primo schiaffo per reagire, ma abbiamo attaccato dall’inizio alla fine. La condizione fisica della squadra è sempre stata buona, non a caso facevamo tanti secondi tempi a premere sull’acceleratore”.

A chi dedichi la doppietta?

“E’ stato un bel regalo di compleanno per il mio quarantesimo. Ringrazio mister Rossini che in settimana mi è “stato addosso” stimolandomi, oltre ai compagni, dai quali sento sempre molto affetto, altrimenti quando le cose vanno male a questa età possono venirti dei dubbi sulle tue prestazioni e su quanto puoi ancora dare. Il primo gol lo dedico al presidente, il secondo a Julien Rantier (altro attaccante della Vigor infortunatosi la domenica precedente,ndc) per una prontissima guarigione di un grande calciatore e un grande uomo”.

Come si sente Sasà Bruno a quarant’anni suonati?

“Io mi sento bene, fisicamente sono a posto, certo non ho più trent’anni e riuscire a fare 90 minuti è sempre un obiettivo – sorride – la fame da gol resta sempre, ci tengo ad aiutare la squadra”.

Come ti trovi a Carpaneto?

“Qui sto benissimo, è un ambiente sano e per questo mi dispiace ancora di più se le cose vanno male dal punto di vista del risultato. Lo staff ti fa lavorare molto bene, c’è l’affetto della gente: mi piacciono le piazze così. Personalmente, non mi piace fare brutte figure, sono il più grande della squadra e mi sento più responsabile”.