Arbitro aggredito dopo la partita: un auto cerca di investirlo due volte

26.01.2024 00:30 di Maria Lopez   vedi letture
Arbitro aggredito dopo la partita: un auto cerca di investirlo due volte

Insegue l'arbitro cercando di investirlo con l'auto in due occasioni. Questo episodio si è verificato al termine dell'incontro del campionato Under 18 regionale tra Villalba e Tivoli. Il Giudice Sportivo ha inflitto al Tivoli una multa di 1500 euro e la squalifica dal campo per una giornata.

Il comunicato del Giudice sportivo n 235 del 25/01/2023

Perche propri sostenitori, nel corso della gara, rivolgevano espressioni offensive nei confronti dell’arbitro. Inoltre, al termine della gara, tesserati della società, non identificati, protestavano vivacemente contro il direttore di gara. Al termine della gara stessa, mentre l’arbitro usciva dall’impianto sportivo per dirigersi verso la propria autovettura, veniva seguito d una persona non identificata, riconducibile alla società, che gli rivolgeva ingiurie ripetute. Questa persona saliva quindi nella propria autovettura e, con movimento improvviso e repentino, metteva in moto ed a velocità sostenuta cercava di investire il direttore di gara, che, solo grazie ad una schivata veloce evitava di essere raggiunto, salendo su un marciapiedi, nel contempo procurandosi una distorsione alla caviglia.

 La predetta persona, persistendo nell’insultare l’arbitro, prima scendeva dall’auto, poi, altri soggetti presenti alla scena intervenivano e lo facevano rientrare all’interno della vettura. A questo punto, il soggetto faceva retromarcia, tentando nuovamente di investire l’arbitro, il quale riusciva ulteriormente ad evitare di essere colpito e preso il cellulare, cercava di fare una foto alla targa del veicolo, ma ciò gli veniva impedito da un ragazzo, che si scagliava contro di lui e saliva poi sull’auto predetta, che si dileguava.  In questa circostanza il direttore di gara riconosceva nel ragazzo un dei calciatori della società che aveva preso parte alla gara, non identificandolo con precisione, ma identificandone i dati somatici.  L’arbitro chiamava le forze dell’ordine che intervenivano pochi minuti dopo ed assunto notizia dell’accaduto, lo invitavano a sporgere denuncia/querela del fatto e poi lo scortavano per un tratto di strada verso il ritorno al proprio domicilio.