Tesseramenti dilettanti e art. 95, scende in campo la Figc: gli ultimi sviluppi

05.05.2021 16:10 di Stefano Sica   Vedi letture
Tesseramenti dilettanti e art. 95, scende in campo la Figc: gli ultimi sviluppi

Alla fine è scesa in campo la Figc per mettere fine alla querelle intorno all'interpretazione dell'art. 95 delle Noif che disciplina le norme generali sul trasferimento e sulle cessioni di contratto. Entro la mezzanotte di ieri, martedì 4 maggio, il Presidente federale Gabriele Gravina ha provveduto ad impugnare, secondo quanto appreso dalla nostra redazione, la Decisione n. 21 con cui, lo scorso marzo, la Sezione Tesseramenti del Tribunale Federale Nazionale ha rigettato il ricorso del centrocampista Leonardo Cori, il cui tesseramento col Castelfidardo era stato annullato dalla LND - Dipartimento Interregionale. Scadevano proprio ieri, infatti, i canonici 60 giorni per appellarsi alla sentenza del TFN. Un'azione necessaria per consentire ai club dilettantistici, in base ad una rinnovata interpretazione dell'art. 95, di impiegare anche quegli atleti che fossero stati tesserati ed utilizzati da più di due club nel corso della corrente stagione sportiva. Se ne discuterà davanti alla Corte Federale d'Appello. Come noto, l'art. 95 chiarisce che "nella stessa stagione sportiva un calciatore/calciatrice può tesserarsi, sia a titolo definitivo che a titolo temporaneo, per un massimo di tre diverse società ma potrà giocare in gare ufficiali solo per due delle suddette società", norma che è stata letta da moltissimi club dilettantistici sotto una chiave interpretativa diversa che ha finito per generare una sorta di "liberalizzazione" dei tesseramenti. Non l'ha pensata così, per esempio, la Team Altamura, che ha fatto ricorso contro Lavello e Bitonto rispettivamente per le posizioni di Bruno El Ouazni (già tesserato ed impiegato da Casarano e Afragolese) e Gianmarco Tedesco (arrivato in neroverde dopo aver giocato anche con Gelbison e Gladiator). Su questa traccia, sono tanti i reclami proposti da diversi club, anche in Eccellenza campana. Una situazione di apparente deregulation che correva il rischio di minare il sistema dilettantistico alle fondamenta pregiudicando la stessa regolarità dei campionati. La mossa di Gravina, dunque, servirà a sdoganare una interpretazione "espansiva" dell'art. 95, relativamente ai trasferimenti dei calciatori dilettanti, in attesa di un intervento normativo chiaro sulle Noif, senza il quale, evidentemente, anche la prossima stagione sarà possibile per un atleta tesserarsi e giocare per più di due società. Nel frattempo, il prossimo 12 maggio il Giudice sportivo deciderà sul ricorso dei murgiani. A questo punto, è ipotizzabile, rigettandolo.