C.R. Sicilia, Lo Presti: «Si potrebbe ricominciare il 9 dicembre. Solo girone di andata? Ipotesi da escludere perché...»

18.11.2020 00:30 di Nicolas Lopez   Vedi letture
Fonte: La Sicilia
C.R. Sicilia, Lo Presti: «Si potrebbe ricominciare il 9 dicembre. Solo girone di andata? Ipotesi da escludere perché...»

Le certezze sono fissate. Il massimo organismo della Lega nazionale dilettanti ha deliberato venerdì scorso l’annullamento della fase nazionale della Coppa Italia dilettanti, degli spareggi tra le seconde classificate di Eccellenza e delle successive finali, la fase tricolore del campionato regionale juniores, ma anche, per il secondo anno di fila, il Torneo delle Regioni di calcio a 11 e a 5, la massima manifestazione giovanile che rappresenta una vetrina speciale per i talenti. Tutto questo per garantire il completamento dell’attività territoriale. Ora non resta che aspettare.

Nel frattempo, la Lnd si è messa al lavoro per lo scenario più ottimista che prevede il via libera il 3 dicembre. «L’opzione prefigurata - spiega il presidente del Comitato Regionale Sicilia Figc-Lnd, Santino Lo Presti - dovrebbe prevedere il ritorno in campo, in caso ovviamente di via libera e di un alleggerimento delle misure di contenimento, il 9 dicembre con i primi recuperi. Giorno 13 dovrebbe giocarsi la settima di campionato, tre giorni dopo ancora recuperi o turno infrasettimanale. Vedremo. Poi potrebbe essere predisposto un altro turno di campionato e un recupero per allinearsi. Una situazione che sarebbe estesa anche al giovanile».

Presidente Lo Presti, venerdì sono arrivate dall’organo principale le prime decisioni.
«Tutte le manifestazioni di respiro nazionale sono state annullate per consentire di portare a termine i campionati. Ci sono regioni come l’Abruzzo che hanno venti squadre e, predisponendo otto recuperi, non finirebbero in tempo. La Coppa Italia Eccellenza, ad esempio, si chiuderà quindi a livello regionale».

Come si assegnerà la promozione, che viene attribuita alla vincitrice nazionale del trofeo?
«Questo posto andrà a ripescaggio fra tutte le formazioni vincitrici del trofeo».

Quale sarà il destino delle formazioni che vinceranno i play off regionali da seconde classificate?
«Secondo dei parametri che fisseremo dopo il 3 dicembre, in caso di eventuale apertura s’intende, saranno inserite in una graduatoria di ripescaggio, delineata da punteggi diversi rispetto ai canonici criteri previsti».

La Sicilia ha richiesto una deroga sui ripescaggi.
«Ne chiederemo altri, portando da 7 a 9 la casistica delle seconde classificate, e di allargare a due i parametri di scelta delle formazioni vincitrici la Coppa Italia regionale».

Per il secondo anno di fila salta il Torneo delle Regioni, una vetrina speciale per i giovani.
«Ci sarebbe una comunione d’intenti per poterlo fare, alcuni avevano avanzato l’ipotesi di fare solo Under 15 e 17. Ma ripeto, non è facile, ci sono Comitati che prevedono, su questo scenario, di finire l’attività a fine giugno. Salteranno, invece, in Sicilia il Trofeo Brucato e il Patti, che sarebbero dovuti già partire».

Scongiurata l’ipotesi che si era profilata di chiudere i campionati sono al girone d’andata?
«Alla completa disputa delle gare in calendario sono legate le risorse per l’impiego dei giovani. L’ipotesi di chiudere al giro di boa è esclusa per la Sicilia. Per alcune regioni, che hanno fatto slittare già la ripresa al nuovo anno, tutto è legato alla situazione epidemiologica. E quindi potrebbero esserci situazioni flessibili».

Presidente, disegnato lo scenario di ripresa, l’attenzione fondamentale riguarda la sicurezza. Quali interventi sono previsti?
«La sicurezza e la salute sono temi importanti. Il professore Tranquilli, che segue il protocollo sanitario per la Lnd, sta valutando anche per i dilettanti l’inserimento dei tamponi rapidi. E quindi la Lnd starebbe predisponendo un Piano d’intervento. Noi come Sicilia, abbiamo messo in bilancio 100mila euro, proprio per i tamponi rapidi. Nei prossimi giorni pubblicheremo il regolamento di questa materia. Rimborseremo le società che hanno già sostenuto spese di test sierologici e tamponi».

La sua opinione sul momento che stiamo vivendo?
«Va garantita la salute, questa è la priorità. Una partita si può recuperare. Io sono per fare una partita in meno piuttosto che un malato in più. Detto questo, sono per svolgere l’attività, anche in presenza di rinvii. Noi, ad esempio, dobbiamo recuperare nei campionati di serie 60 partite. Alcune regioni devono recuperare 150 gare».