Calciomercato Stresa, colpo Niang in attacco

Eccellenza Piemonte Valle D'Aosta
17.07.2019 07:00 di Elena Gestra   Vedi letture
Calciomercato Stresa, colpo Niang in attacco

La società Stresa Sportiva è lieta di annunciare di aver trovato l’accordo per la stagione sportiva 2019-2020 con Atou Niang, attaccante classe 1991 proveniente dalla Pro Dronero. Reduce da un’annata altalenante, complice un problema muscolare che ne ha limitato le caratteristiche, Niang è pronto a ripartire con la casacca dei Blues agli ordini di mister Talarico. Giocatore potente fisicamente e dotato di tecnica importante, Niang ha giocato in Italia tra l’Eccellenza e la serie D.

“Sono arrivato in Italia, dal Senegal, nel 2008. Mio papà mi ha portato qui perché io potessi provare a ritagliarmi uno spazio nel calcio. Un giorno giocavo a calcetto su un campo di periferia, tra amici. Il custode mi ha visto e mi ha chiesto subito il numero, invitandomi a fare un provino per la Caperanese”. Così inizia l’esperienza di Atou nel nostro calcio, in terra ligure dove vince i campionati di Eccellenza con la Caperanese allo spareggio.Nel 2010 gioca nel Chiavari Caperana, arriva in serie D dove rimane per tre stagioni. Ritorna in Eccellenza nel 2013, nell’Argentina di Arma di Taggia, dove vince il campionato. Poi approda al Sanremo, ma a dicembre cambia e gioca nel Rapallo. Arriva in Piemonte nel Bra nella stagione 2016 e poi sbarca ala Pro Dronero, tra Eccellenza e serie D.“Ogni volta che sono tornato in Eccellenza, ho dato il mio contributo per la vittoria del campionato. Mi piace lavorare molto per continuare il percorso di crescita. Nella mia testa c’è un solo pensiero: giocare bene, essere utile allasquadra e vincere.Sono molto felice di essere qui a Stresa,appena arrivato ho capito subito che questa società mi voleva fortemente. Io farò di tutto per gratificare il Presidente, i tifosi, il direttore che mi ha cercato con insistenza”. Un attaccante che segna e fa segnare: “A me non importa che il gol lo faccia Niang–ci dice –è importante il risultato. Se posso essere utile alla squadra, se con il mio gioco porto gli altri compagni a segnare, io sono felice. Non è il singolo a dover esultare, ma il nostro lavoro deve aiutare lo Stresa a tornare dove merita”.