Caravaggio, il presidente Mombrini a NC: «Non ci possono chiedere gli sforzi della società di serie A. Nel nostro girone tutte hanno...»

05.10.2020 16:45 di Redazione NotiziarioCalcio.com Twitter:    Vedi letture
Caravaggio, il presidente Mombrini a NC: «Non ci possono chiedere gli sforzi della società di serie A. Nel nostro girone tutte hanno...»

Il Caravaggio ha iniziato con due vittorie il nono campionato consecutivo di serie D: la compagine lombarda è stata sempre inserita nel girone B e, anche quest'anno, non ha cambiato girone.

Per conoscere le aspettative societarie, abbiamo contattato il presidente del club, Luigi Mombrini: «Naturalmente sono soddisfatto, anche se abbiamo incontrato due squadre che, credo, lotteranno per salvarsi come noi. Abbiamo tagliato i costi, inserito tanti giovani, sia del nostro settore giovanile che nuovi arrivi. Speriamo di fare una buona stagione e non soffrire, magari stare appena sopra il gruppo salvezza. La partenza è ottima, ma non facciamoci illusioni, anche se due vittorie danno grande consapevolezza ai giovani».

Sul girone: «Domenica prossima con il Crema capiremo come sarà questo stagione, in tante hanno tagliato. Seregno, Villa Valle e Casatese credo lotteranno per vincere, tutte le altre saranno nella bolgia per salvarsi».

Capitolo mercato: «Per adesso il nostro mercato è chiuso. Vedremo nelle prossime partite se, a dicembre, si dovrà fare qualche ritocco ma, al momento, non abbiamo bisogno di altro. In due mesi, poi, si può cambiare idea anche sui propri calciatori, ma è presto».

Il protocollo: «Come tutti i protocolli non c'è chiarezza. Alla fine abbiamo fatto tutto ciò che ci chiedono, sempre con tanta preoccupazione perché si tratta di un impegno importante. La prima giornata abbiamo giocato in casa ed è stato un bel lavoro, con certificazioni, distanza, biglietti online per facilitare ma un po' di ressa fuori c'è. Con il Crema è un mezzo derby per noi, dobbiamo studiare per cercare di migliorare quanto già fatto, poiché non nascondo che siamo andati un po' in difficoltà. Non si possono chiedere alle società dilettanti gli sforzi di chi fa la serie A. Non si capiscono, inoltre, le responsabilità, speriamo non succede mai niente; i ragazzi fanno due ore di allenamenti, noi stiamo attenti, ma poi dopo vanno fuori, i rischi ci sono. Dobbiamo conviverci, no fare scenate come quella del Napoli di iera sera; se passa quest'idea, bingo!».