Legnano, il presidente Munafò a NC: «Le altre dovranno temere la nostra piazza. Ci tengo a sottolineare una cosa...»

24.09.2020 12:00 di Redazione NotiziarioCalcio.com Twitter:    Vedi letture
Legnano, il presidente Munafò a NC: «Le altre dovranno temere la nostra piazza. Ci tengo a sottolineare una cosa...»

Il Legnano si appresta ad essere tra le sicure protagoniste del girone A di serie D, dopo aver chiuso al secondo posto la scorsa stagione. Per conoscere le sensazioni e le ambizioni della compagine lombardo, abbiamo contattato direttamente il presidente Giovanni Munafò, il quale ci ha cordialmente concesso un'intervista telefonica: «L'obiettivo del Legnano quest'anno è centrare i play-off, puntando ad avere la migliore posizione possibile. Se non stiamo tra le prime 5, non sarà stato centrato l'obiettivo. Sono assolutamente soddisfatto di quanto fatto da mister e direttore sportivo; abbiamo confermato il capocannoniere Cocuzza, confermato Gasparri e preso anche Grandi, uno che va sempre in doppia cifra».

Sulle difficoltà del girone: «Non ci dimentichiamo che non facevamo la D da tanti anni. L'abbiamo fatta lo scorso anno, non conosciamo tantissime squadre. Non abbiamo paura di nessuno, rispetto per tutti ma sono più le altre a dover temere una piazza come Legnano. Le squadre sulla carta importanti sono Gozzano, Folgore Caratese, Casale, Chieri».

Domenica sfida all'Arconatese: «Partita molto difficile, ci sono diversi ex calciatori. Ho molto rispetto per l'allenatore, sia come uomo che come mister; ci daranno del filo da torcere, fermo restando che sono sicuro che non ci sarà una squadra ad ammazzare il campionato, bisognerà lottare partita per partita».

Capitolo mercato: «In questo momento abbiamo concluso. Potrebbero esserci alcuni accorgimenti, ma al 98% la squadra è già fatta».

Sul protocollo: «Pare ci sia arrivati ad una quadra: 1000 spettatori, distanza di un metro, mascherine. Sappiamo da poco dei test seriologici e tampone in caso di positività; questo ha un costo, considerato che ci saranno anche pochi spettatori, e bisogna riconoscere a tutte le società un'incentivazione economica, poiché lo stato qualcosa ha fatto ed è giusto che venga distribuito qualcosa alle società, che stanno perdendo sponsor ed entrate ma stanno avendo costi superiori. Nessuna società può sostenere 35-40 mila euro di spese sanitarie».

«Ci tengo a sottolineare una cosa», conclude Munafò, «in questo momento stiamo aiutando le società che hanno entrate superiori a 400mila euro e si sfavoriscono le realtà che hanno meno di 400 mila euro di entrate dalle sponsorizzazioni, poiché usufriamo della legge 398. Questa cosa deve cambiare: anche le società più piccole devono poter concedere agevolazioni, così si potrebbero favorire le piccole aziende che vogliono contribuire ad aiutare le squadre del proprio paese».